
Roma si prepara a una giornata all’insegna dell’incertezza… e dell’aroma. Venerdì 17 ottobre, infatti, potrebbe non essere il momento migliore per passeggiare tra i cassonetti. le sigle sindacali FP-CGIL, FIT-CISL, UIL-TRASPORTI e FIADEL hanno deciso di proclamare uno sciopero generale del settore dell’igiene ambientale. Le ragioni dell’agitazione sindacale sono per il rinnovo del CCNL unico per il settore dei Servizi Ambientali. La decisione è conseguente alle trattative infruttuose dello scorso 1° agosto.
La protesta è nazionale, quindi Roma non farà eccezione. AMA S.p.A., dal canto suo, ha già tirato fuori il “piano d’emergenza” previsto dalla legge per garantire almeno i servizi minimi. Insomma, si proverà a evitare che la città non diventi una discarica in 24 ore.
Le priorità? Quelle che proprio non si possono rimandare
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Raccolta e trasporto dei rifiuti pericolosi (con sette Centri di Raccolta aperti: Bufalotta, Tiburtina/Ponte Mammolo, Cinecittà, Laurentina, Acilia, Corviale e Battistini).
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Svuotamento dei bidoni di scuole, ospedali, stazioni, caserme e carceri.
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Pulizia dei mercati rionali, dove l’odore di pesce non ha bisogno di ulteriori rinforzi.
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lavaggio delle zone turistiche, così almeno davanti al Colosseo il souvenir principale non sarà un sacco nero.
Agitazione anche per il settore funerario
Per tutto il resto, si prevedono rallentamenti e probabili accumuli temporanei di rifiuti. Lo sciopero coinvolgerà anche il settore funerario, ma niente panico: i servizi essenziali saranno comunque garantiti. Anche in questo caso, l’unica cosa a “riposare in pace” saranno forse i turni di lavoro.
Foto: simoneconcorsi.it


















