
Segnaletica luminosa, zone 30 e tutto ciò che possa garantire alla sicurezza davanti agli ingressi delle scuole. A questo scopo il Consiglio municipale ha approvato un ordine del giorno che impegna il presidente e la Giunta al reperimento di fondi necessari per l’attuazione del piano.
Il solito (pericoloso) caos
Ogni giorno all’orario di ingresso degli alunni, davanti alle scuole del Municipio V della Capitale, va in scena lo stesso spettacolo. Bambini e genitori in modalità “slalom tra motorini e auto in doppia fila”, insegnanti che cercano di farsi strada tra le auto ferme con le 4 frecce. Insomma, quello che dovrebbe essere un tranquillo tragitto casa-scuola somiglia più ad un addestramento sul campo di un gruppo di marines.
Accorgimenti utili
Per rendere questo piccolo caos quotidiano un po’ meno pericoloso, servirebbero interventi anche, tutto sommato semplici ma, fondamentali. Tanto per cominciare le famose Zone 30, Tanto di moda e tanto discusse in questo periodo. Poi la segnaletica luminosa. Degli attraversamenti pedonali nuovi di zecca. E ancora, indicatori di velocità e quei cosiddetti “occhi di gatto” riflettenti sull’asfalto che rendono tutto più visibile di notte. Come spesso accade però, il portafoglio pubblico non è all’altezza delle buone intenzioni.
Poche chiacchiere, è ora di muoversi
Il Consiglio del Municipio V, allora, ha deciso di muoversi. Ha approvato un ordine del giorno che impegna il presidente Mauro Caliste e la sua giunta a cercare nuovi fondi e ad aprire, insieme alle scuole del territorio, un tavolo di confronto per valutare il da farsi. Il target comune dev’essere chiaro a tutti: bisogna stabilire le priorità e cominciare dai casi più urgenti, cioè quegli istituti che da anni segnalano situazioni a rischio.
Carta canta
Nel documento, firmato dai consiglieri Poverini, Di Cagno, Procacci, Di Cosmo, Toti (Pd). Riniolo e Cammerino (Roma Futura). Antinozzi (Impegno Civico). Orlandi (Civica Gualtieri). Mattana (Sinistra Civica Ecologista), c’è la richiesta di un piano dettagliato degli interventi da mettere in atto. Ma c’è anche la richiesta dell’istituzione di un tavolo permanente che tratti la materia, con scuole, forze dell’ordine e associazioni.
Non ci si limiti a interventi “fumosi”
Il Consiglio si trova d’accordo su un punto fondamentale “Occorre una strategia condivisa, non i soliti interventi utili solo a far parlare bene del politico di turno”. E già per questo punto, viene da pensare che il Municipio voglia fare sul serio. “La sicurezza dei bambini davanti alle scuole dovrebbe essere una priorità assoluta”, ribadiscono ancora e con forza, dal Consiglio municipale.
Manifestazioni pacifiche delle famiglie
Queste priorità, i genitori degli scolari le conoscono fin troppo bene e da tempo invocano misure di sicurezza adeguate. Lo scorso giugno, tanto per fare un esempio, quelli della scuola Pisacane di via di Acqua Bullicante, hanno manifestato davanti alla scuola, con uno striscione dove era scritto: “Siamo il marciapiede che non c’è”. Un assembramento pacifico delle famiglie degli alunni che ha richiamato l’attenzione delle istituzioni sul problema sicurezza degli ingressi scolastici.
Forse troppo spettacolo?
No, non si trattò di un’esagerazione, perché davanti alla scuola lo spazio per camminare è poco più di una stiscia. (E non parliamo di Gaza). I genitori denunciano la gravità della situazione spiegando che “quotidianamente oltre 600 alunni e altrettanti genitori si ammassano su un tratto di marciapiede minuscolo. È evidente che la situazione offre il fianco a qualsiasi pericolo. Lo segnaliamo da anni – rimarcano – ma non si muove niente”.
Adesso la giunta Caliste sembra essere ben decisa a scendere in campo per trovare stanziamenti, alleanze e un po’ di determinazione, per trasformare promesse e carte bollate in lavori concreti. Nella speranza di non dover innescare il solito braccio di ferro con la Regione e col governo, almeno vista la natura delle richieste.
Foto tratta da: ilfattoquotidiano.it


















