Lo ha detto Netanyahu: “A Gaza non c’è fame!”

Benjamin Netanyahu afferma che a Gaza non c'è fame

Questo è. Almeno secondo quanto afferma Netanyahu

“A Gaza non c’è alcuna carestia, e di fame nemmeno l’ombra”, parola del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Sabato sera, con la massima serietà, ha preso la parola a Gerusalemme durante una conferenza cristiana organizzata da Paula White, nota consigliera di Trump e pastore evangelico. La dichiarazione, riportata dal Times of Israel, sembra quasi un esercizio di stand-up comedy involontario.

Aiuti sempre permessi

Secondo Netanyahu, Israele avrebbe generosamente permesso l’ingresso di aiuti umanitari senza mai fermarsi, sin dall’inizio della guerra. Perché, ovviamente, se non fosse stato per questa prodigiosa bontà, “a Gaza non sarebbe rimasto nessuno”, ha spiegato con candore.

Beh, proprio nessuno no, ma una buona fetta della popolazione non c’è più, comprese donne e bambini. Ma chi va a spiegarlo al buon vecchio Benjamin? Sembrerebbe quasi che si voglia contraddirlo…

La colpa è di Hamas

Comunque il leader israeliano lo ha spiegato bene: Se qualcosa va storto, la colpa (ovviamente) è di Hamas. Che infatti, secondo il premier, ruberebbe gli aiuti per poi incolpare Israele del disastro. Una coincidenza davvero sfortunata.

Facciamo i numeri. (O diamo i numeri)

Infine, per mettere tutti a tacere con i numeri, Netanyahu ha precisato che qualcosa come quasi 2 milioni di tonnellate di aiuti sono state recapitate nella Striscia dall’ottobre 2023. Una quantità così abbondante che ci si aspetta quasi di vedere supermercati pieni e mense aperte a buffet.

Fonte: Ansa – Foto tratta da avvenire.it ed elaborata