Uno stabilimento confiscato a Ostia sarà una nuova spiaggia libera

Lo stabilimento confiscato Aneme e Core diventerà spiaggia libera

Nel litorale romano, un luogo una volta emblema di illegalità sta per rinascere come spazio di libertà e legalità. L’ex stabilimento “Aneme e Core”, confiscato alla criminalità organizzata, sarà trasformato in una nuova spiaggia pubblica. L’annuncio è arrivato nella visita istituzionale del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e dell’assessore al Patrimonio, Tobia Zevi, domenica 27 luglio, tra i lidi recentemente assegnati con bando pubblico e l’ex struttura sequestrata.

Zevi: “Un’altra conquista per il mare di tutti”

Il volto del litorale romano sta cambiando – dichiara Zevi – ed è un cambiamento ispirato ai valori della legalità e dell’interesse collettivo. L’ex stabilimento Aneme e Core, un bene sottratto alla mafia e segnato da anni di abusi edilizi, sarà finalmente demolito. Al suo posto nascerà la decima spiaggia libera e attrezzata di Ostia. È un passo concreto verso la riconquista del mare da parte dei cittadini, spezzando definitivamente decenni di soprusi, privilegi e degrado”.

Falconi (Municipio X): “Un messaggio forte e chiaro”

Grande soddisfazione anche dal presidente del Municipio X, Mario Falconi. “Stiamo assistendo a una trasformazione profonda, fondata sul rispetto della legalità e sulla restituzione di spazi pubblici alla collettività. Il recupero dell’ex Aneme e Core, destinato a diventare un luogo inclusivo e sicuro, rappresenta un messaggio potente: dove prima c’era abuso, ora ci sarà un’area aperta a tutti”.

Falconi riconosce però che il percorso non è ancora concluso. “Siamo consapevoli dei disagi causati dalla chiusura – decisa dalle autorità competenti – di Castelporziano e di altri lidi storici. Tuttavia, grazie all’impegno dell’Amministrazione capitolina, oggi possiamo contare su nove nuove spiagge libere: sei gestite da giovani under 35 e tre direttamente da Roma Capitale. Un’azione innovativa e trasparente che ha portato servizi gratuiti, sicurezza, cultura e intrattenimento come mai prima”.

Le proteste non fermano il cambiamento

Durante la visita, alcuni rappresentanti di Lega, Casapound e dell’associazione Giustizia X Ostia hanno inscenato una breve contestazione. L’assessore Zevi ha liquidato l’episodio con fermezza: “Un manipolo di provocatori dell’estrema destra ha tentato, invano, di ostacolare un progetto di riscatto collettivo. Ma noi andiamo avanti, con ancora più convinzione, per costruire un litorale giusto, trasparente e davvero accessibile a tutti”.

Foto: Sito Istituzionale di Roma Capitale