Maxi-polo per malattie cardiovascolari. Parte il cantiere al Gemelli

Centro Cuore: un progetto d’eccellenza del Policlinico Gemelli e Fondazione Roma

È ufficialmente partito il cantiere del Centro Cuore (Cardiovascular Unique Offer ReEngineered), un’iniziativa ambiziosa che segna una svolta nella sanità italiana. Il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, grazie al sostegno della Fondazione Roma, darà vita a un moderno edificio che riunirà in un’unica sede tutte le attività del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari. Secondo un modello di cura innovativo che guarda alla salute complessiva della persona, superando la logica della singola prestazione.

Un polo unico nel panorama europeo

Il progetto, unico nel suo genere in Italia e in Europa, nasce da un modello organizzativo sperimentato con successo negli ultimi anni al Gemelli. Un approccio che ha già dimostrato di ridurre la mortalità e di ottimizzare i costi, garantendo continuità assistenziale con le strutture del territorio.

Il nuovo Polo “Cuore” occuperà una superficie di 27.000 metri quadrati e ospiterà 100 posti letto per degenza ordinaria. 28 posti di terapia intensiva. 16 postazioni di day hospital. 10 sale operatorie con moderne tecnologie per imaging cardiovascolare e telemedicina.

Un centro hi-tech e sostenibile

L’innovazione tecnologica andrà di pari passo con l’attenzione all’ambiente. Il complesso sarà alimentato da un impianto fotovoltaico da 180 kW, disporrà di un sistema di climatizzazione ecologico e sarà caratterizzato da ampie vetrate che favoriranno la luce naturale, in un’ottica di comfort e sostenibilità.

Obiettivi ambiziosi

A pieno regime, il nuovo Centro Cuore potrà garantire ogni anno 2.000 angioplastiche. 4.000 coronarografie. 800 impianti di device. 1.000 interventi cardiochirurgici. 800 studi elettrofisiologici. 400 interventi valvolari transcatetere. Decine di migliaia di prestazioni ambulatoriali e di telemedicina.

Massimo Massetti: “Un nuovo modo di curare, centrato sulla persona”

Cuore è un progetto d’avanguardia”, spiega Massimo Massetti, ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica e direttore del Dipartimento Cuore. “Pensato per rivoluzionare la cura delle malattie cardiovascolari. Non si tratta solo di tecnologie di ultima generazione, ma di un nuovo modello organizzativo che mette il paziente al centro, superando la frammentazione dei percorsi di cura tipica del sistema tradizionale”.

Una risposta concreta all’emergenza cardiovascolare

Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte in Italia, con oltre 220.000 decessi l’anno. Per contrastare questa “epidemia silenziosa”, servono strutture dedicate, percorsi integrati e una forte attenzione alla prevenzione. Il Gemelli si pone in prima linea con il Centro Cuore, offrendo un approccio che unisce innovazione clinica, efficienza organizzativa e sostenibilità.

Le istituzioni: “Investimento strategico per la salute del Paese”

La realizzazione del Centro Cuore rappresenta un passo strategico per la Fondazione Policlinico Gemelli e un avanzamento decisivo nella risposta ai bisogni di salute pubblica”. Così ha commentato Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. “L’obiettivo è garantire cure sempre più efficaci, sostenibili e centrate sulla persona”.

Abbiamo destinato a questo progetto 77 milioni di euro – aggiunge Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma – e ne seguiremo con attenzione ogni fase. Affinché le finalità sociali e l’impatto innovativo siano pienamente realizzati”.

Con il Centro Cuore, il Policlinico Gemelli si conferma punto di riferimento internazionale nella ricerca, cura e innovazione cardiovascolare, ponendo Roma al centro della nuova frontiera della Sanità del futuro.

Foto: rainews.it