Ritrovati nel deserto i corpi smembrati dei due coniugi spariti

Trovati nel deserto con 500 milioni di euro

Conducevano la loro esistenza all’insegna dell’ostentazione e del lusso sfrenato, tra Emirati, Hong Kong e Cracovia, con Dubai come palcoscenico principale. I coniugi Novak erano in un continuo spettacolo social, mostrando yacht, hotel a cinque stelle e una presunta rete di amicizie altolocate. Sceicchi, miliardari e magnati del tech (in gran parte millanterie studiate per costruirsi un’aura di successo e credibilità).

Frodi e criptovalute

Dietro quella facciata patinata, però, si celava un meccanismo ben più torbido. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i loro guadagni non provenivano da brillanti operazioni finanziarie, bensì da investimenti in criptovalute estorti a ricchi investitori di Asia e Medio Oriente. Le vittime dei due, erano attirate da promesse di rendimenti miracolosi che si sono poi rivelate truffe. Un sistema che aveva già destato l’attenzione della magistratura a cominciare dal 2020.

L’epilogo

La parabola di Roman Novak, ribattezzato “il mago dei bitcoin”, e di sua moglie Anna, si è conclusa nel modo più tragico. I due, cittadini russi residenti a Dubai, erano spariti durante un viaggio verso Hatta, a circa 130 chilometri dalla città. Secondo il sito indipendente Meduza, che cita Fontanka e 78.ru, erano già dati per morti poco dopo la scomparsa. Al momento della fuga, Novak avrebbe portato con sé circa 500 milioni di euro raccolti da investitori cinesi e arabi, una cifra che dimostra evidente la portata delle loro attività.

Il presunto scenario finale appare degno di un romanzo noir: rapiti, uccisi e smembrati nel deserto di Fujairah. Il loro autista li aveva accompagnati nei pressi di un sito turistico, dove la coppia avrebbe dovuto proseguire su un’altra auto per la “vacanza d’affari”. Poco dopo, un messaggio di aiuto inviato da Novak parlava di un blocco al confine con l’Oman e di un’improvvisa mancanza di denaro. Ma il tracciamento del suo telefono mostrava spostamenti improbabili (da Hatta fino a Città del Capo), segno che il dispositivo era ormai nelle mani dei killer, impegnati a depistare le indagini.

Il macabro ritrovamento

Gli inquirenti hanno infine trovato i resti dei due nel deserto e fermato i presunti esecutori in Russia. Le autorità emiratine e russe ipotizzano un omicidio legato a questioni economiche: un regolamento di conti nel mondo opaco delle criptovalute. Novak, d’altronde, aveva già scontato una condanna per frode finanziaria a San Pietroburgo. E, nonostante il nuovo look da “guru del digitale”, le accuse di truffe internazionali non avevano mai smesso di inseguirlo. Oggi, mentre i figli della coppia sono stati affidati ai parenti, resta l’immagine amara di due persone che avevano trasformato l’inganno in un marchio di successo. (Fino a esserne travolte completamente).

Foto: virgilio.it