Suor Anselmina trovata morta con diversi lividi, fermata una consorella

Mistero sulla morte di suor Anselmina Karimi

Lividi, tracce di sangue e un telefono sparito nel nulla. Così è stata trovata suor Anselmina Karimi, 65 anni, senza vita nella sala da pranzo del convento di Nkabune, alla periferia di Meru, in Kenya. Una figura conosciuta e stimata anche in Italia, in particolare nel Bresciano, dove da anni collaborava con diverse realtà di volontariato.

Elementi che possono indicare un omicidio

Ma qualcosa non torna. Sul corpo della religiosa sarebbero visibili segni evidenti di violenza: lividi su mani e gambe, sangue fuoriuscito da bocca e orecchie. E il suo telefono, spento il 12 ottobre, la notte della tragedia, non sarebbe mai stato ritrovato. Elementi che certamente non fanno pensare a una morte naturale.

Un decesso che solleva più domande che risposte.

Per la misteriosa scomparsa della suora, le autorità hanno fermato una consorella, suor Caroline Kanjiru. La vittima era amministratrice dell’orfanotrofio del convento, mentre Kanjiru, secondo le prime ricostruzioni, si stava preparando a prenderne il posto. Le due appartenevano alla stessa congregazione, le suore di Nazareth dell’Annunciazione, ma pare che tra loro i rapporti fossero tutt’altro che sereni. Divergenze gestionali, tensioni interne, forse rivalità. Tutto ora al vaglio degli inquirenti.

Le reazioni in Italia

Nel frattempo, dall’Italia arrivano messaggi di sgomento. Le associazioni bresciane Via Etica ETS e Il Volo di Pietro, da anni legate al progetto di Nkabune, ricordano suor Anselmina come una donna di grande dedizione e discrezione. La sua morte improvvisa, però, lascia una scia di inquietudine e tante domande aperte.

L’indagine in corso

Lo scorso 14 ottobre, Il tribunale di Meru ha disposto la detenzione cautelare di suor Kanjiru per due settimane. Le motivazioni, ha precisato il tribunale, riguardano “motivi di sicurezza, protezione della sospettata e salvaguardia delle prove”. Una decisione che fa intuire facilmente che la situazione sia complessa. La consorella, avrebbe raccontato che suor Anselmina era malata. Su questo punto gli investigatori vogliono approfondire.

Sarà forse l’autopsia che potrà far emergere (si spera) cosa sia successo al convento di Nkabune. Un luogo dedicato alla religiosità che potrebbe invece nascondere un’inquietante brutta storia culminata con la morte.

Foto generica di una suora, tratta da: 105.net