Trevi Nel Lazio, Il Sindaco Graziani costretto a rettificare il conferimento delle deleghe

  Lo scorso mese i consiglieri di minoranza del gruppo “Trevi Nel Futuro” guidati dall’ex Sindaco Silvio Grazioli, hanno inviato una missiva al Prefetto di Frosinone il dott. Giuseppe Ranieri a seguito della pubblicazione nell’albo pretorio del comune, della delibera consiliare n.12 del 4 giugno relativa alla comunicazione che il Sindaco Francesco Graziani ha fatto nella sua prima seduta consiliare. “In questa delibera -si legge nella nota della minoranza- vi è l’indicazione oltre che della Giunta, anche di deleghe politiche ai consiglieri comunali. Nella presa di atto della delibera l’ultimo capoverso recita testualmente “”Che ai consiglieri sono state conferite le deleghe come nel documento letto in aula dal Sindaco e consegnato al Segretario Comunale, parte integrale e sostanziale della presente delibera””. In realtà nell’allegato alla delibera sono riportate sotto la dicitura consiglieri, anche le deleghe ai tre candidati non eletti , che pertanto sono privati cittadini e non consiglieri comunali. In particolare: Pierluigi Salvatori, con delega alle politiche dello Sport e Attività di Programmazione per la gestione dei centri sportivi, Mariani Alessio con delega all’attività di digitalizzazione ed informatizzazione, e Amati Piero con delega ad attività produttive e commerciali. Né lo statuto comunale né il regolamento comunale prevedono che possano essere date deleghe politiche ad estranei. In questo caso ci troviamo dinanzi ad una falsa rappresentazione della realtà”. Più che motivata l’osservazione dei tre consiglieri di minoranza, che hanno fatto presente al Prefetto che i privati cittadini fin dal giorno dopo la comunicazione del Sindaco, hanno preso parte a riunioni in qualità di delegati del settore avendo deleghe importanti come lo sport e il commercio. Il Prefetto ha confermato l’illegittimità invitando alla correzione di tale atto. Correzione espressa nella delibera di Giunta denominata “Rettifica Errori Materiali relativo alla Deliberazione di Consiglio Comunale n.12 del 04/06/2026” nella quale il tutto viene ridotto ad un “errore materiale. Come giustamente hanno sottolineato i Consiglieri di minoranza di “Trevi Nel Futuro” : “…I cittadini affidano al sindaco la massima responsabilità istituzionale e hanno il diritto di aspettarsi attenzione, controllo e consapevolezza su ogni provvedimento che porta la sua firma. Questa amministrazione, inoltre, ha già mostrato diverse criticità. Tra queste riteniamo particolarmente grave la vicenda delle deleghe attribuite a persone non elette, successivamente indicate anche con termini riconducibili al ruolo di consiglieri comunali. È necessario chiamare le cose con il suo nome. Il conferimento di deleghe a dei consiglieri non eletti e la successiva revoca, dopo l’intervento del Prefetto, non possono essere liquidati con un semplice “errore materiale”. Un errore materiale può essere una svista su una parola o su un dato. Confondere ruoli istituzionali, invece, è una questione ben diversa e merita risposte serie, non minimizzazioni. Si tratta infatti di un GRAVE ERRORE SOSTANZIALE, perché riguarda una scelta amministrativa che incide sul corretto esercizio delle funzioni, il tentativo di ricondurre la vicenda a una semplice svista rischia di sminuire la gravità della situazione. Considerando che l’attuale Sindaco, ha vissuto gli ultimi cinque anni da consigliere di minoranza nel gruppo “Unione e Cambiamento”, dovrebbe conoscere lo statuto ed il regolamento comunale, così come gli altri membri del suddetto gruppo lo stesso che ad oggi sembra continui a dettare l’agenda amministrativa di questa Amministrazione, che stenta a mostrare una sua identità.