Trevi Nel Lazio, La disinformazione di “Unione e Cambiamento” è deprimente

  Non avendo argomentazioni valide da sostenere, in vista delle amministrative di maggio, “la macchina del fango” del gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento” , ha sollevato l’ennesimo “polverone” ,con il solo obiettivo di colpire l’Amministrazione del Sindaco Silvio Grazioli, ma agendo goffamente commette costantemente il medesimo errore e cioè: pretendere di manipolare la verità ed imporla come autentica, sperando di influenzare quanti più cittadini possibili. Fortunatamente il popolo trebano, non è ingenuo come loro vorrebbero, e la verità emerge in modo cristallino, ed i consiglieri di minoranza incassano un’altra brutta figura. Nei giorni scorsi è stata inaugurata da parte di Acea Ato2 “la casa dell’acqua” (nella foto), una struttura simile ad un’edicola che eroga acqua naturale e frizzante gratuita, offrendo anche la ricarica per dispositivi mobili. Presenti all’evento oltre al Sindaco Grazioli e gli amministratori comunali, rappresentanti di Acea, i bambini della locale scuola accompagnati dalle docenti e diversi cittadini. Durante l’ inaugurazione, Acea Ato2 ha donato un  kit per promuovere la sostenibilità tra i bambini, un’occasione gradita alla cittadinanza, ma come al solito non è stata apprezzata dalla minoranza, che ha colto l’occasione per accusare il Sindaco Grazioli e la sua amministrazione di aver ceduto l’acqua di Trevi ad Acea , che a loro dire non fa altro che danneggiare il paese, e per alimentare l’astio sui social ha allegato un video della passata campagna elettorale, dove lo stesso Sindaco Grazioli affermava: “…Il Comune di Trevi non cederà l’acqua a nessuno….”. “Ringrazio il gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento”, per il video che stanno facendo girare sui social– ha commentato il Sindaco Silvio Grazioli-. Perché dimostra la coerenza e la correttezza tenuta da questa Amministrazione sul tema acqua.  Come al solito i consiglieri di “Unione e Cambiamento”, omettono alcuni fatti importanti del passaggio ad Acea Ato2, trascinando con se quel gruppetto di “affezionati” a cui fa comodo non informarsi. I poteri dell’Amministrazione Grazioli -continua il Primo Cittadino- vennero commissariati proprio perché non si voleva cedere l’acqua ad Acea Ato2, l’allora Presidente della Regione Zingaretti nominò un commissario che ha provveduto al trasferimento al servizio idrico di Acea Ato2. L’ Amministrazione Grazioli impugnò il procedimento dinnanzi ad un tribunale, il Giudice rigettò il tutto e sottolineò commentando la decisione, che l’adesione del Comune di Trevi Nel Lazio ad Acea Ato2, era già avvenuta con la delibera di Giunta n.45 del 2004 dell’allora Amministrazione guidata dal Sindaco Bruno Barbona. Quindi confermo le mie dichiarazioni in quel video, perché ci siamo opposti ed abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere come Amministrazione per difendere l’acqua, ringrazio ancora una volta il gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento”, perché questa loro strategia non fa altro che radicalizzare la loro “tifoseria”, ed allontana tutte quelle persone che con correttezza e ragionevolezza analizzano l’unica realtà dei fatti”. La verità è che in Italia tutti i comuni sono stati commissariati, e tutti hanno conferito il servizio idrico agli Ato che nel Lazio è appunto ACEA. Soltanto alcuni comuni sotto i mille abitanti che gestiscono in proprio la rete idrica, fognaria ed il depuratore continuano a gestire il servizio, tutti gli altri sono stati commissariati, e tutti, compreso Trevi Nel Lazio, hanno perso le cause. Pertanto voler travisare la realtà come continua a fare “Unione e Cambiamento”, è soltanto un’operazione politica per giunta mal gestita, che tende a prendere in giro i cittadini, purtroppo per loro, i cittadini di Trevi non sono ingenui come loro vorrebbero, ed a differenza loro s’informano.