
Col nuovo anno è scattata la “miracolosa” delibera del Campidoglio sugli alloggi degli ex custodi scolastici. Il piano di recupero procede, fanno sapere con soddisfazione dal Comune di Roma. Anche se non si può negare che, lo faccia al passo di una lumaca col fiato corto.
Facciamo la conta
Nella riunione congiunta di Patrimonio e Scuola, gli uffici comunali hanno fatto il punto della situazione, o almeno ci hanno provato. Risultato: a Roma ci sono 450 alloggi censiti, ma più della metà continua a essere un misterioso territorio sottratto a scuole e municipi.
Silvia Romano (Dipartimento Patrimonio), ha spiegato che “Il conteggio è in revisione”. Ad ogni verifica salta fuori un nuovo appartamento mai registrato. Finora ne hanno “recuperati” 108: 65 già consegnati ai municipi, 43 quasi pronti e 17 alloggi che le scuole stanno effettivamente già utilizzando.
Appartamenti in via di recupero e altri occupati
Ci sono poi, altri 75 alloggi in fase di recupero (qualsiasi cosa significhi) e 176 ancora occupati da persone che “potrebbero” avere diritto a un alloggio Erp. Morale: circa il 60% degli appartamenti resta nelle mani degli ex custodi o dei loro eredi, in una sorta di saga immobiliare romana che va avanti da decenni.
L’immancabile polemica politica
Ovviamente non mancano le accuse: Italia Viva, per esempio, alza il dito e parla di “scarsa trasparenza e ritardi”. I consiglieri Francesca Leoncini e Valerio Casini ricordano che la delibera 21 del gennaio 2025 impone aggiornamenti trimestrali, ma di aggiornamenti se ne sono visti pochi. Risultato: richiesta di accesso agli atti, giusto per capire chi vive dove, con quale reddito e secondo quali criteri.
Ma la maggioranza vede il bicchiere mezzo pieno
Dalla maggioranza arriva l’immancabile ottimismo istituzionale. “La delibera è recente e già abbiamo due relazioni operative!”, annuncia trionfante Yuri Trombetti, presidente della commissione Patrimonio. Come a dire: in soli nove mesi siamo riusciti a scrivere ben due report. Una sorta di primato olimpico, verrebbe da pensare. Gli fa eco, Carla Fermariello della commissione Scuola che, sottolinea “il lavoro enorme che è stato fatto” e chiede continuità. Quindi un bilancio “positivo”, naturalmente se non si guarda troppo da vicino.
Inviate le lettere per regolarizzare
Nel frattempo gli uffici continuano i lavori e cominciano dagli istituti più in crisi di spazi. Sono state inviate 25 lettere per regolarizzare le situazioni e un secondo lotto è previsto entro fine anno. Solo sette ricorsi è “un buon segno”, dicono. Forse perché molti non sanno nemmeno di poter fare ricorso.
C’è poi quel piccolo dettaglio: la fase di consegna degli alloggi alle scuole. Trombetti ricorda che il passaggio è “obbligatorio”, ma a volte si salta, come nel I Municipio. Nulla di grave, solo una di quelle “distrazioni amministrative” che piacciono tanto.
Insomma, il recupero degli alloggi degli ex custodi è una maratona tutta in salita, ma al Campidoglio ci tengono a dire che il primo traguardo (la mappatura del patrimonio) è “finalmente completato”. Ora non resta che capire quanto durerà la prossima tappa.
Foto: tecnicadellascuola.it


















