Dal 2025 scuole medie aperte anche il pomeriggio contro dispersione scolastica

L’iniziativa del capoluogo emiliano contro il disagio giovanile e la dispersione scolastica prevede l’apertura delle scuole medie fino alle ore 17. Cancelli aperti quindi in tutte le 22 scuole secondarie di primo grado di Bologna a partire da gennaio 2025.

Estendere la funzione della scuola

Il progetto fa parte delle dieci iniziative di Radicalmente Adolescenti. Il documento è stato presentato il 25 marzo 2024 presso l’Istituto Comprensivo 12 a Bologna, dove è stata sperimentata l’apertura pomeridiana. L’obiettivo è trasformare le scuole in centri di riferimento educativo e sociale per le nuove generazioni e le loro famiglie, offrendo attività extracurricolari che favoriscano l’educazione, la socializzazione e la partecipazione. Attività che includono laboratori artistici, culturali, sportivi e di apprendimento dell’italiano.

Un investimento da 10 milioni di euro

L’iniziativa prevede un investimento di 10 milioni di euro per garantire scuole aperte nel pomeriggio, spazi nuovi e meglio attrezzati per gli adolescenti, sostegno alla comunità educativa, progetti digitali, e la creazione di un’assemblea permanente di ragazzi e ragazze. A queste cinque azioni se ne aggiungeranno altre cinque, nei settori socio-sanitario, sportivo, culturale e organizzativo, mirate a: incentivare l’autonomia dei giovani e il supporto ai genitori. Implementare misure di prevenzione e promozione della salute. Promuovere l’attività fisica. Sostenere il welfare culturale per le nuove generazioni.

Contro la dispersione scolastica

Il sindaco Matteo Lepore, in quell’occasione, durante la presentazione di Radicalmente Adolescenti aveva commentato: “Presentiamo oggi il risultato di due anni di lavoro. Incontri e ascolto nelle scuole. Il nostro obiettivo è prevenire l’abbandono scolastico, coinvolgere i ragazzi e le ragazze, e farli appassionare alla vita, alla loro comunità e agli eventi globali”. Il progetto di apertura pomeridiana interessa tutte le scuole secondarie di primo grado e gli studenti di età compresa tra 11 e 14 anni e beneficia di 3,5 milioni di euro di fondi europei.

Un’iniziativa da imitare

Ogni attrattiva in grado di coinvolgere gli studenti è utile per strappare i giovani alla strada e ad altre attività che possono distrarli dall’adesione scolastica. Il fenomeno della dispersione è diffuso in tutta Italia, anche se con differenti gradi da regione a regione. Indipendentemente dai finanziamenti, ogni area del Paese può riuscire a creare sistemi alternativi in grado di richiamare giovani studenti. La soluzione ottimale sarebbe il coinvolgimento sistematico e attivo dello Stato in progetti di questa natura. Ogni plesso scolastico, se adeguatamente supportato può essere in grado di attivarsi. L’iniziativa di Bologna va tenuta nella giusta considerazione delle Politiche sociali, quando si spendono paroloni in merito alla scuola e alla condizione giovanile.

Foto ingleseparma.it