La “guerra” di Roma contro le zanzare, partita la campagna di prevenzione

Prevenzione e disinfestazione

Contrastare l’invasione delle zanzare è una priorità per Roma Capitale, che anche quest’anno scende in campo con un piano articolato di interventi e una campagna di informazione rivolta alla cittadinanza. L’obiettivo è chiaro: fermare la proliferazione di questi fastidiosi insetti prima che diventino un vero problema per la salute pubblica.

Il programma, disposto da un’ordinanza del Sindaco, parte da un principio fondamentale: colpire le larve prima che diventino zanzare adulte. Un’azione semplice ma potentissima, che richiede il contributo di tutti. Bastano pochi accorgimenti per fare la differenza: evitare ristagni d’acqua, svuotare contenitori sui balconi, coprire quelli non rimovibili, ridurre gli innaffiamenti, tenere pulite le grondaie e i tombini. Fondamentale anche il supporto di ditte specializzate, che devono intervenire in pozzetti e griglie di scarico, anche in aree private come cantine e garage sotterranei.

Aree comuni

Le indicazioni si rivolgono soprattutto a chi gestisce spazi condivisi: amministratori di condominio, consorzi residenziali, cantieri, vivai, serre, attività agricole e industriali, oltre ai depositi di copertoni. A loro è richiesto di comunicare al Dipartimento Tutela Ambientale gli interventi svolti, le ditte incaricate e i prodotti utilizzati.

Il rischio non è solo il fastidio delle punture. Con i primi casi di Dengue registrati nel 2023, la posta in gioco si è alzata. In presenza di sospetti o conferme di infezioni, sarà l’amministrazione stessa, in coordinamento con le autorità sanitarie, a intervenire direttamente, anche in aree private, con trattamenti larvicidi e adulticidi.

L’impegno di tutti

Le azioni dell’amministrazione possono essere efficaci solo se accompagnate da comportamenti responsabili da parte dei cittadini. Il Dipartimento Tutela Ambientale ha già attivato il piano per il triennio 2024-2026, con un investimento di oltre 4 milioni di euro, che copre tutti i Municipi di Roma. L’accordo include sei lotti di interventi per il controllo integrato non solo delle zanzare (Aedes albopictus e Culex pipiens), ma anche di gabbiani, storni, ratti, zecche, vespe e calabroni.

Tre cicli programmati

Per quanto riguarda le zanzare, sono previsti tre cicli annuali di trattamenti larvicidi su tutto il territorio, con particolare attenzione a caditoie e tombini. Gli interventi programmati saranno affiancati da quelli richiesti dai cittadini e dai trattamenti adulticidi autorizzati dalle ASL. L’ordinanza n. 62 del 24 aprile 2025 (valida fino al 31 dicembre) raccomanda l’uso di prodotti biologici e indica chiaramente quali sostanze sono vietate per proteggere ambiente e salute pubblica.

A supporto dell’iniziativa: il lancio della campagna “Meglio prevenire che zanzare, diffusa attraverso tutti i canali istituzionali per informare e coinvolgere i cittadini.

Sabrina Alfonsi

L’assessora all’Agricoltura, all’Ambiente e al ciclo dei rifiuti, ha commentato il programma. “Queste misure sono fondamentali. Negli ultimi vent’anni la presenza delle zanzare è cresciuta parallelamente all’aumento di temperatura e umidità. Per questo abbiamo già avviato sei cicli di trattamento delle caditoie. Il primo si è concluso ad aprile, il secondo è in corso e terminerà a metà maggio, l’ultimo è previsto per ottobre. La collaborazione tra cittadini e istituzioni è l’unica strada per vincere questa battaglia”.

Tutte le informazioni utili e i moduli per le comunicazioni sono disponibili online, sulle pagine del Dipartimento Tutela Ambientale.

Foto tratte dal sito istituzionale di Roma Capitale