Farina, lievito e geopolitica: la risposta di un panettiere cilentano ai dazi di Trump
Ha preparato un bel cartello scritto a mano dove si legge: “Al signor Trump e ai suoi dazi rispondiamo così: per i cittadini USA, prezzi raddoppiati al 100%”. È questa la calorosa (ma non proprio economica) accoglienza che da qualche giorno si legge all’ingresso della panetteria Il Fornaio, a San Mauro Cilento, paesino del Salernitano. Dove sicuramente il pane sarà fragrante ma la diplomazia… un po’ meno.
Una provocazione probabilmente, piuttosto che un’iniziativa concreta, partorita dal panettiere Antonio Altobello. Lui dice che questa è la sua personale risposta alla guerra commerciale scatenata dal presidente degli Stati Uniti. Guerra che, come precisa con ironia campana: “ha fatto più danni del forno rotto a Natale”.
“Italiani, sveglia! Non siamo mica fatti di mollica”
“Ho messo il cartello – dice – perché sono stufo del silenzio degli italiani e del servilismo verso l’Unione Europea e Trump. Non possiamo restare zitti: dobbiamo dimostrare che abbiamo carattere e coscienza”. Tradotto: se ci tiri un dazio, noi ti tiriamo un sovrapprezzo… sul pane. Una piccola guerra commerciale al profumo di rosetta.
Le sue simpatie politiche però fanno pensare
Il fornaio non nasconde le sue simpatie politiche: “Ho votato Giorgia Meloni”. Idee quindi, che non sono proprio così distanti dall’ideologia trumpiana. E questo, fa pensare ad una trovata pubblicitaria più che ad una reale protesta. Poi il fornaio rivoltoso, tra un filone e una baguette, trova anche il tempo di rimproverare Meloni. Lo fa sulla questione palestinese: “deve avere più carattere – spiega – Non mi piace il suo comportamento verso un popolo che soffre”. Insomma l’apoteosi del cerchiobottismo bell’e buono.
La reazione dei clienti
La cosa a quanto pare, ha lasciato divertiti la maggior parte dei clienti, probabilmente perché non capita spesso di vedere un G7 dentro una panetteria. E lui, con soddisfazione, racconta che “quel cartello piace a tanti, specie ai turisti che lo fotografano”. Poi aggiunge: “è un piccolo gesto, ma ha un grande significato”. Insomma, nel Cilento non si fa solo il pane: si sfornano anche messaggi di politica internazionale… con crosta dorata e cottura a puntino. Chissà ora come starà tremando il presidente Usa.
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