Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato il 27 luglio 2025 l’assestamento delle previsioni di bilancio per il triennio 2025‑2027, una manovra da circa 180 milioni di euro. Il provvedimento – illustrato dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini – interviene in numerosi settori strategici: dalle infrastrutture alla sanità, dalle politiche sociali al trasporto pubblico locale.
Un bilancio in attivo, nuove risorse in campo
Secondo Righini, la Regione ha chiuso il 2024 in attivo, accelerando il rientro dal debito e liberando 336 milioni di euro per nuovi investimenti pubblici. L’assestamento punta a consolidare l’equilibrio finanziario e a dare impulso a opere concrete per cittadini, famiglie e territori.
Le principali misure del bilancio
Il documento di assestamento approvato dalla Regione Lazio per il triennio 2025-2027 prevede una serie di interventi in diversi ambiti, con risorse distribuite su più fronti. Tra le voci principali figurano fondi per infrastrutture, viabilità, edilizia pubblica, sanità, politiche sociali e trasporto pubblico locale. Di seguito una sintesi delle misure previste nei principali settori.
Infrastrutture e viabilità: stanziati 30 milioni per la gestione delle Ater (case popolari); 1,8 milioni per la manutenzione di strade, ponti e cavalcavia; 6 milioni per la viabilità rurale; 2 milioni per l’acquisizione e ristrutturazione di sedi comunali.
Sanità: messi a disposizione 9 milioni per una tantum ai dirigenti medici dei Pronto Soccorso.
Politiche sociali: 5 milioni in più (per un totale di 20) per ridurre le liste d’attesa nel “dopo di noi” e l’assistenza ai disabili; 10 milioni per compensare i costi di RSA; hospice e strutture psichiatriche; 20 milioni per nidi pubblici e convenzionati; 1,3 milioni per abbattimento barriere architettoniche; 700 mila euro in più per l’invecchiamento attivo (2 milioni totali).
I
l capitolo trasporti: un tema cruciale che sembra essere trattato con leggerezza
Nonostante la centralità del trasporto pubblico locale (TPL) per la qualità della vita dei cittadini e la sostenibilità ambientale, l’assestamento di bilancio dedica al settore risorse minime e interventi marginali, insufficienti a rispondere alle reali esigenze dei territori.
Nel dettaglio:
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È previsto un incremento di appena 1 milione di euro annuo nel 2026 e 2027, destinato ai Comuni con più di 100.000 abitanti, escludendo Roma Capitale, proprio dove il servizio è più critico e il bacino d’utenza più ampio.
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Un emendamento stanzia 1 milione di euro al Comune di Latina, intervento utile ma isolato.
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Sul piano normativo, si avvia la riforma organizzativa del TPL con la creazione di 11 unità di rete e una nuova definizione dei servizi minimi essenziali.
Vale comunque la pena notare che mancano completamente investimenti per il rinnovo della flotta di bus e treni, il potenziamento delle linee esistenti e il miglioramento della qualità del servizio, soprattutto nei territori più congestionati. Le richieste dei comitati pendolari, dei sindaci e degli utenti restano inascoltate, confermando la scarsa attenzione verso un settore strategico e ormai al limite della tenuta.
Le opposizioni: alcune aperture, ma resta la distanza
Il provvedimento è stato approvato con 25 voti favorevoli e 8 contrari. Le opposizioni hanno ottenuto alcuni risultati, tra cui:
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L’approvazione all’unanimità di un emendamento che destina oltre 2 milioni di euro a interventi umanitari per la crisi a Gaza.
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Aperture su temi sociali, ma critiche sulla mancanza di visione su temi come il turnover del personale pubblico, l’edilizia abitativa e il potenziamento del TPL romano.


















