L’Ippodromo di Capannelle chiude, vedremo cosa ci attende nel 2026

Per gli amanti romani di “Febbre da cavallo” la notizia non è allegra: Roma si trova improvvisamente privata del trotto e del galoppo. L’ippodromo delle Capannelle sospende ufficialmente ogni attività agonistica fino alla fine del 2025: il 5 gennaio prossimo la Hippogroup, storica società di gestione dell’impianto, riconsegnerà le chiavi al proprietario della struttura, il Comune di Roma. Una separazione dolorosa per l’ippica romana e lascia sgomenti appassionati e addetti ai lavori, costretti a rinunciare a un calendario di corse atteso da tempo.

Danno morale ma anche materiale

Il danno non è solo simbolico, ma anche economico. I 367mila euro di montepremi destinati a sette appuntamenti a Capannelle sono stati redistribuiti ad altri ippodromi italiani. Follonica, Firenze, Milano, Napoli, Aversa, Castelluccio dei Sauri e Montegiorgio. Tra le perdite più amare c’è quella della corsa di galoppo più importante, inizialmente in programma il 23 dicembre a Roma. I suoi 90mila euro di dotazione finiranno a Milano, privando il pubblico capitolino di uno degli eventi più attesi della stagione.

Hippogroup lascia

Nel resto del 2025 l’ippodromo aprirà ai visitatori solo il 17 dicembre. Hippogroup ha già avviato le procedure di licenziamento collettivo per i propri dipendenti e il suo addio appare ormai definitivo.

Ora si cerca un nuovo concessionario

Per scongiurare il degrado della struttura, il Comune ha pubblicato un avviso pubblico alla ricerca di un nuovo concessionario. Il bando prevede uno stanziamento di 5,15 milioni di euro per la gestione del 2026, a cui si aggiungono oltre 2 milioni destinati alla tutela di 29 posti di lavoro a tempo indeterminato. Le offerte verranno esaminate entro pochi giorni. Quattro candidati hanno già presentato le loro proposte e sono in corso le conferenze dei servizi per valutarne la fattibilità.

Al futuro gestore sarà affidata esclusivamente l’organizzazione delle corse di trotto e galoppo, con il compito di garantire la continuità minima dell’attività fino alla conclusione del bando europeo.

L’intento dell’amministrazione è quello di restituire finalmente a Capannelle una conduzione solida e duratura, capace di affrontare gli interventi di manutenzione e ammodernamento indispensabili per ridare dignità a un impianto storico.

Infrastrutture

Mezzi, attrezzature e materiali essenziali per il funzionamento dell’ippodromo saranno messi a disposizione del nuovo concessionario, che dovrà garantire la ripartenza delle corse senza ulteriori stop e in piena sicurezza per cavalli, operatori e spettatori.

La Capitale resta così in silenziosa attesa, sperando che il suo storico ippodromo possa superare questo momento buio e tornare, un giorno, a essere un luogo vivo. Capace di regalare ancora emozioni, passione e memoria sportiva.

Foto: Turismo Roma