Le falle delle istituzioni davanti all’Onu
Roma accoglie la visita delle Nazioni Unite, ma ciò che emerge è un quadro impietoso delle sue politiche abitative. È arrivato nella Capitale Balakrishnan Rajagopal, relatore speciale dell’Onu per il diritto alla casa, e la sua presenza ha riportato alla luce una realtà che molti preferiscono ignorare. Le condizioni critiche delle case popolari, l’aumento degli sfratti e la precarietà abitativa che colpisce le famiglie più vulnerabili.
La missione, iniziata domenica 27 ottobre al Quarticciolo e proseguita lunedì 28 all’ex residence Bastogi, aveva un obiettivo preciso. Verificare come vivono oggi le persone nei quartieri popolari di Roma, tra disinteresse istituzionale e diritti calpestati.
Senza giri di parole
Rajagopal, professore al MIT di Boston e tra i massimi esperti internazionali in materia di diritto alla casa, non ha lasciato spazio a interpretazioni. “Chiunque venga sfrattato e costretto a dormire sul divano di un parente è, a tutti gli effetti, un senzatetto. Ed è illegale”. Queste le sue parole nel corso dell’incontro nella palestra popolare del Quarticciolo. “Il diritto internazionale è chiaro – ha aggiunto – non si può privare qualcuno di un tetto senza garantirgli un’alternativa dignitosa”.
Parole che pesano come macigni in una città segnata da sgomberi recenti, tensioni sociali e occupazioni nate dalla disperazione.
Da Quarticciolo a Bastogi, viaggio nell’emergenza abitativa
Dopo il confronto con gli abitanti e le realtà sociali del Quarticciolo, Rajagopal ha raggiunto Bastogi, uno dei luoghi simbolo della crisi dell’edilizia pubblica. Qui ha incontrato residenti, associazioni e attivisti come Nonna Roma e Aurelio in Comune, raccogliendo testimonianze che denunciano condizioni di vita indegne e anni di abbandono istituzionale. “Ha visto con i propri occhi situazioni disumane” raccontano dal quartiere “riconoscendo la forza e la solidarietà di una comunità che resiste, definendola straordinaria”.
Una relazione per il governo
Il relatore Onu ha annunciato che riporterà direttamente al Governo italiano le violazioni riscontrate. Sottolineando la mancanza di dialogo tra le istituzioni, le realtà territoriali e la necessità di un intervento immediato per tutelare la dignità delle persone.
Le associazioni rilanciano un appello netto
“Bastogi non ha bisogno di promesse o passerelle, ma di rispetto e diritti. La mozione che prevede l’acquisizione degli alloggi al patrimonio Erp va applicata, non solo discussa”. Rimarcano con forza le associazioni. Rimandi, temporeggiamenti, iter burocratici interminabili, non possono più essere tollerati, perché ogni ritardo ricade su famiglie fragili. Sono moltissime le realtà di nuclei familiari dove sono presenti minori o anziani con bisogni specifici, ma nemmeno questi elementi aiutano chi vive l’incertezza abitativa ad ottenere una soluzione umanamente accettabile.
Quarticciolo: la parola passa al Campidoglio
Intanto, un segnale arriva anche dal Quarticciolo, dove gli attivisti del collettivo Quarticciolo Ribelle sono stati convocati in Campidoglio per venerdì 31 ottobre, insieme ad Ater, Regione Lazio e Prefettura. “Speriamo sia un momento di ascolto reale”, affermano dal Polo Civico del quartiere. “Gli sfratti nelle case popolari non possono più trattare come emergenze occasionali. Servono politiche strutturali e responsabilità istituzionale”.
Rajagopal ha anticipato che il suo ufficio collaborerà con lo sportello legale del quartiere per i ricorsi ufficiali alle Nazioni Unite contro gli sfratti già eseguiti e quelli ancora in corso.
Balakrishnan Rajagopal
Di origini indiane e oggi docente di diritto e sviluppo urbano al Massachusetts Institute of Technology (MIT), Rajagopal ricopre dal 2020 il ruolo di relatore speciale dell’Onu sul diritto alla casa. Da oltre vent’anni studia le lotte sociali e i movimenti per i diritti umani, con particolare attenzione agli sfratti e agli sfollamenti forzati. Dal 2020 richiama costantemente i governi italiani al rispetto degli obblighi internazionali previsti dal Patto sui diritti economici, sociali e culturali, ratificato nel 1977.
Le sue azioni hanno avuto effetti concreti. Nel 2021 una procedura di sfratto a Cinecittà venne sospesa dopo la sua segnalazione, e nel 2022 venti provvedimenti di sgombero furono bloccati grazie ai ricorsi promossi dalle associazioni anti-sfratto.
Il messaggio di Rajagopal è chiaro: il diritto alla casa non è un privilegio, ma un obbligo che le istituzioni devono garantire. Roma e l’Italia intera, non possono più voltarsi dall’altra parte di fronte a chi vive senza un tetto, perché ogni sfratto senza alternativa è una violazione dei diritti umani.
Foto: hohchr.org



















