Dopo mesi di difficoltà e chiusure, il Municipio V e il Comune di Roma avviano interventi e nuove opportunità per riportare attività e cittadini al mercato di Torpignattara

Nel mese di giugno il mercato Laparelli di Tor Pignattara ha vissuto un nuovo momento critico. La struttura, nata nei primi anni 2000 con un progetto di project financing che integra il piano terra a gestione comunale con spazi sovrastanti affidati a un concessionario privato fino al 2033, ha visto negli anni una progressiva riduzione degli operatori e delle attività.
Le difficoltà economiche, la chiusura pomeridiana e l’assenza di interventi di manutenzione costanti hanno contribuito a un calo di attrattività, portando alla chiusura di altri due operatori proprio a giugno/luglio. Attualmente il mercato conta solo tre attività operative su un totale di 32 postazioni.

Nonostante negli ultimi anni siano stati banditi più avvisi pubblici per riassegnare i box, la partecipazione è stata molto bassa. Alcuni spazi, concessi temporaneamente ad associazioni locali, sono stati restituiti a causa della limitata apertura al pubblico.
La situazione ha destato preoccupazione anche fuori dall’area mercatale, alimentando timori per un possibile svuotamento definitivo della struttura.
Vista la situazione abbiamo chiesto al presidente del Municipio V, Mauro Caliste, di fare il punto della situazione e gentilmente il presidente ci ha concesso questa breve intervista.
Presidente, ci sono novità per il mercato Laparelli?
Sì, finalmente si intravedono segnali positivi. L’impegno che stiamo portando avanti come Municipio, insieme al Campidoglio, potrebbe portare a una vera ripresa del mercato.
Ci può spiegare il contesto della gestione attuale?
Il mercato ha un concessionario, colui che lo realizzò subito dopo il 2002-2003, e che ha la concessione fino al 2033. Ci sono delle controversie legali tra il concessionario e il Comune di Roma, con richieste economiche reciproche. Questa situazione, però, dovrebbe trovare soluzione entro fine anno.
Quali sono stati i principali problemi negli anni?
Il mercato non si è mai adeguato alle esigenze dei cittadini di restare aperto anche nel pomeriggio. Noi, come Municipio, avevamo affidato alcuni spazi a realtà del territorio, ma chiudendo alle 14, queste hanno rinunciato.
Quanti operatori sono attivi oggi?
Attualmente ci sono tre operatori attivi, su un totale di 32 postazioni più due box del Municipio. Appena il mercato ripartirà, faremo un nuovo bando per la concessione di questi spazi.
Le foto ritraggono parte della situazione del mercato Laparelli al mese di luglio 2025
Negli ultimi anni avete tentato di rilanciare la struttura?
Sì, negli ultimi quattro anni sono stati fatti bandi. Uno, in particolare, era esclusivamente per il mercato Laparelli su richiesta degli stessi operatori che garantivano la presenza di molti commercianti interessati. Purtroppo, non è andata così: al bando parteciparono pochissimi operatori.
Come si spiega questa scarsa adesione?
Va detto innanzitutto che, in generale, i mercati rionali sono sempre meno frequentati dai cittadini e che gli stessi operatori seguono oggi ritmi di lavoro diversi, rendendo più difficile trovare chi sia disposto ad adattarsi. Nel caso specifico del mercato Laparelli, i box hanno dimensioni superiori alla media — 24 metri quadrati contro i 12 o 16 tradizionali — e il canone si calcola al metro quadrato. All’epoca fu una scelta degli stessi operatori, ma oggi si traduce in costi più elevati. Detto ciò, nell’ultimo bando per tutti i mercati del Municipio sono arrivate cinque richieste per il mercato Laparelli di Tor Pignattara, una delle quali per il bar interno.
Ci sono stati interventi recenti sulla struttura?
Sì. Nelle ultime settimane, Comune e Municipio hanno imposto al concessionario di mettere in sicurezza e ripulire l’intera struttura. I risultati sono visibili: il mercato oggi appare più ordinato e curato. Vale la pena ricordare che, negli ultimi quattro anni, l’amministrazione ha investito circa 200mila euro in lavori di ristrutturazione e adeguamenti.
Si parla anche di sviluppi per la parte superiore dell’edificio. È vero?
Sì, c’è un grande operatore interessato alla parte sovrastante, di competenza del concessionario che all’epoca investì 14 miliardi di lire, circa 7 milioni di euro di oggi. L’idea è aprire un poliambulatorio: questo porterebbe cittadini e frequentatori, con benefici anche per l’area del mercato.
E per il piano terra?
Si sta valutando la possibilità di affidare una parte del mercato a un operatore per un’attività non alimentare, mantenendo comunque la funzione di mercato. Al termine delle valutazioni tecnico-economiche, ce Comune di Roma e Municipio faranno, sarà necessariamente avviata una procedura di bando pubblico per determinare a chi assegnare gli spazi.
Quindi il destino del mercato è ancora aperto?
Assolutamente sì. Le condizioni per rilanciarlo ci sono tutte e la volontà dell’amministrazione è chiara. Al di là delle voci infondate di chi volutamente vuole strumentalizzare le situazioni, il Comune di Roma e il municipio vogliono mantenere e rilanciare il mercato, ma deve necessariamente confrontarsi con il privato che ha la concessione fino al 2033.
Possiamo aspettarci sviluppi concreti a breve?
Sì, mi sto occupando personalmente dell’interlocuzione tra le parti. Sono fiducioso che entro fine anno arriverà una buona notizia per il rilancio del mercato Laparelli di Tor Pignattara.
Bene, grazie Presidente. Da parte nostra, restiamo pronti a raccontare e sostenere ogni passo verso il rilancio del mercato, bene prezioso per una comunità che ne chiede con forza la rinascita.



















