Piglio, L’assenza di una segnaletica turistica rende difficile raggiungere la BIG BENCH

   La segnaletica turistica in un paese ad alta vocazione turistica come Piglio, è fondamentale se si vuole fare turismo, dando la possibilità ai visitatori di vivere al meglio il paese conoscendo le attrattive che esso offre. Un deficit di cui il territorio pigliese soffre fortemente, e l’esempio più eclatante è quello dei tanti visitatori anche stranieri che giungono per raggiungere la Big Bench (la numero 154) posta lungo la pista ciclabile. Quello delle Big Bench è un turismo in costante crescita, perché le Big Bench (panchine giganti) sono numerate per identificarle univocamente all’interno del “Big Bench Community Project” (BBCP), ideato da Chris Bangle per sostenere il turismo e le comunità locali. La numerazione permette di catalogarle, tracciare la loro crescita e crea un legame col “passaporto” dedicato, con cui i visitatori collezionano i timbri di ciascuna. Quindi chi viene per  cercare la Big Bench, ha la possibilità di conoscere è visitare il territorio, e a tal fine è fondamentale una segnaletica turistica adatta, la cui funzione è orientare cittadini e visitatori verso punti di interesse, monumenti, aree archeologiche, parchi o luoghi di rilevanza locale, favorendo la valorizzazione del territorio. I turisti spesso possono facilmente sentirsi sopraffatti senza indicazioni appropriate, ed a volte deviate da Google maps, ed è appunto quello che accade per chi cerca di raggiungere la Big Bench a Piglio. Quotidianamente a causa di una segnaletica totalmente assente, i turisti vengono condotti da Google Maps in località Moretto  dove vi è il fontanile e da li percorrere  un sentiero chiuso  di montagna con rischio di farsi male. Più volte anche a mezzo stampa si è sollecitata l’Amministrazione Comunale di Piglio ad intervenire comunicando con Google, oppure collocando un semplice cartello turistico che conduca il visitatore all’accesso della vecchia stazione e da li lungo la pista ciclabile percorrere 10 minuti a piedi per raggiungere la Big Bench, ma nulla disinteresse totale del Sindaco Mario Felli e del delegato al turismo Marco Mazzucchi. Come si può parlare di turismo, se non c’è il minimo interesse neanche con una segnaletica turistica??? “ Un sistema di segnaletica ottimale è fondamentale –commenta un visitatore disorientato–  per garantire che i turisti possano esplorare le destinazioni con sicurezza e soddisfazione. Segnaletica chiara e informativa migliora notevolmente l’accessibilità e l’usabilità delle aree turistiche, riducendo il disorientamento e potenziando l’autonomia dei visitatori. Questo non solo arricchisce l’esperienza del turista ma incrementa anche la probabilità di visite ripetute e di passaparola positivo, due fattori chiave per il successo turistico di una località”. Inoltre considerando che sono molti i visitatori provenienti da altre nazioni che seguono il percorso delle Big Bench , è importante anche una segnaletica inclusiva e multilingue, per accogliere turisti internazionali. La progettazione di segnaletica che include icone universali, testi in più lingue, e simboli facilmente interpretabili può abbattere le barriere linguistiche e culturali. Purtroppo nel 2026 a Piglio, una volta, conosciuta come “Capitale del Vino Cesanese”,  esistono le barriere linguistiche che sono un forte ostacolo per incentivare il turismo internazionale. L’invito è sempre lo stesso , e cioè quello di rinnovare ed incentivare la segnaletica turistica, degna di un paese come Piglio che ha bisogno di turismo.