Il giornalismo nell’era di Internet si è trasformato radicalmente, passando dalla carta stampata all’informazione in tempo reale e multimediale, dominata da piattaforme digitali e social media. Il sociologo Marshall McLuhan (1964), con la sua teoria dei media come estensioni dell’uomo, aveva previsto come ogni nuova tecnologia comunicativa comporti un cambiamento non solo nei mezzi, ma anche nella struttura della società e nella percezione individuale della realtà. In particolare, McLuhan suggerisce che il passaggio dai media tradizionali ai media digitali non riguarda solo una questione tecnica, ma implica una trasformazione profonda nelle dinamiche di relazione tra l’individuo e la collettività. In questo senso, il giornalismo digitale e la sua interazione con i social media rappresentano una nuova forma di partecipazione sociale che modifica il modo di concepire l’informazione. Il percorso della stampa, dalle prime forme di comunicazione scritta all’era digitale, è contraddistinto da trasformazioni significative che hanno plasmato la cultura e la società nel corso del tempo. Oggi, le piattaforme digitali rivestono un ruolo da protagoniste nel panorama della comunicazione e la fruizione di notizie si è trasformata radicalmente con l’avvento delle tecnologie digitali e dei social media che hanno modificato non solo il modo in cui le persone consumano l’informazione, ma anche il rapporto con il pubblico. Di questo e di molto altro se ne è parlato nell’incontro che si è svolto a Roma al “Focolare Meeting Point” organizzato da Europa Forum, dal titolo “Democrazia e Libertà di Stampa”, i lavori sono stati coordinati dalla dott.ssa Rita Padovano e protagonista dell’evento il giornalista Marco Damilano (Direttore de L’Espresso dal 25 ottobre 2017 al 4 marzo 2022 e dal 29 agosto 2022 conduce la striscia di informazione su Rai 3, Il cavallo e la torre). Con il Direttore Damilano, sono stati affrontati molteplici aspetti sul tema dell’informazione nell’era digitale, rispondendo alle varie domande del numeroso pubblico presente, riuscendo con la sua nota capacità di analisi a coinvolgere e carpire l’attenzione dei presenti. Tra questi anche il Sindaco di Trevi Nel Lazio l’avv. Silvio Grazioli (invitato nella sua veste istituzionale all’evento). “Un importante incontro culturale -ha sottolineato l’avv. Grazioli (nella foto con Damilano)- in cui il Direttore Damiliano ha saputo mettere in evidenza le criticità che la nostra società vive nel mondo dell’informazione, dominato da un lato dai social e dall’altro da una stampa che risponde non più a degli editori puri ma a dei gruppi economici, che spesso puntano a fare i loro interessi piuttosto che quelli di un’informazione libera. Al contrario è importante poter vagliare e valutare le notizie e dare la possibilità alle persone di poter fare un’analisi critica delle notizie date, altrimenti trova terreno fertile la manipolazione. Ecco dinnanzi a questo sconvolgimento mondiale, rimane forte il richiamo della Chiesa legata ad una pluralità dell’informazione, che comprende il coinvolgimento di tutti nel percorso comunitario della società”.

















