Roma, primo passo verso poteri legislativi e autonomia finanziaria

Roma avrà maggiori poteri. Il Cdm approva

Verso il nuovo assetto istituzionale: il governo approva la riforma costituzionale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge costituzionale volto a ridefinire il quadro normativo che disciplina il ruolo della Capitale. Riconoscendole una posizione istituzionale distinta e rafforzata. Una riforma attesa da tempo, che punta a superare l’annosa contraddizione di una città con funzioni nazionali, ma dotata finora di strumenti amministrativi paragonabili a quelli di un ente locale ordinario.

autonomia e capacità legislativa

Il provvedimento prevede l’inserimento di Roma nell’articolo 114 della Costituzione, accanto allo Stato, alle Regioni, alle Province autonome, alle Città metropolitane e ai Comuni. Pur non configurandosi formalmente come una Regione, Roma acquisirebbe prerogative autonome e una capacità legislativa su ambiti strategici quali urbanistica, mobilità, commercio, turismo, ambiente e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il governo sembra deciso: Roma avrà maggiori poteri e più autonomia

La trasformazione più volte auspicata da Gualtieri

La riforma deve però adesso percorrere l’iter parlamentare previsto per le modifiche costituzionali. Un passaggio fondamentale nel riconoscimento del ruolo peculiare di Roma nel contesto istituzionale italiano. Una trasformazione che il Sindaco Roberto Gualtieri ha più volte auspicato, soprattutto in vista del Giubileo del 2025, quale occasione per rafforzare la governance e l’efficienza amministrativa della città.

L’impianto della riforma mira inoltre a consolidare e strutturare in via permanente alcuni poteri commissariali già sperimentati dal Sindaco, ma che finora hanno trovato applicazione limitata. L’Assemblea Capitolina verrebbe così elevata a un organismo con funzioni legislative, analogo, per competenze, ai consigli regionali.

La garanzia delle risorse economiche

Sul piano finanziario, il disegno di legge costituzionale apre la strada all’adozione di una legge statale dedicata, volta a garantire risorse adeguate e certe, per il funzionamento del nuovo assetto istituzionale della Capitale. Tale legge sarà elaborata in raccordo con la Regione Lazio e l’Assemblea Capitolina, nel rispetto dei principi di equilibrio di bilancio.

Il parere di Giorgia Meloni

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha salutato l’approvazione del provvedimento sottolineando che “Roma non è una città come le altre, ma viene ancora oggi amministrata con strumenti inadeguati al suo rango. Con questa riforma, intendiamo finalmente attribuirle il riconoscimento e le funzioni che le competono per storia e centralità istituzionale”.

Si apre così una fase di profondo rinnovamento per la Capitale, proiettata verso un ruolo sempre più coerente con la sua funzione di sede delle istituzioni repubblicane. Sebbene il percorso parlamentare resti articolato, il via libera del Governo rappresenta un primo passo concreto verso una visione di Roma finalmente all’altezza del suo status.

Foto: romeislove.eu