Roma, Tagli del MIT per il 2025 ai trasporti e alle ciclabili

Gli investimenti nella Capitale in vista del Giubileo si moltiplicano e si succedono nei settori strategici all’accoglienza del flusso dei pellegrini attesi per l’evento. Tra questi, figura sicuramente la mobilità, in particolare quella relativa al trasporto pubblico. Il settore necessita di continui stanziamenti per garantire l’adeguamento e l’ammodernamento di linee, sistemi, infrastrutture. Eppure a quanto risulterebbe, come pubblicato dal Corriere della Sera nella data del 31 ottobre scorso, dal ministero arriverebbe una brutta sorpresa.

In controtendenza con la logica degli investimenti quindi, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sarebbe orientato ad un taglio di 25 milioni di euro ai fondi destinati alla rete Metro della Capitale per il 2025. Un ulteriore taglio di 20 milioni di euro, il MIT poi, dovrebbe operarlo ai fondi destinati alle piste ciclabili. Questo si evince analizzando le tabelle relative a queste voci, da un prospetto del dossier della commissione Trasporti, della Camera, sulla Manovra. I fondi resterebbero invece invariati per quanto riguarderà i successivi due anni.

La mobilità sostenibile

Come detto, i tagli del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, andrebbero anche a far vacillare il “tesoretto” dedicato alla mobilità sostenibile. Nel giro di vite previsto dal MIT che dovrebbe abbattersi sulla Capitale, è compreso anche il decurtamento di 8 milioni di euro, appunto per la mobilità sostenibile, nel prossimo anno. E andrà ancora peggio per i progetti (e le speranze) della realizzazione di nuove piste ciclabili, qui infatti, sono 20 i milioni di euro sottoposti alla scure dei tagli. Dovrebbe invece rimanere invariato il fondo di 133 milioni di euro per l’acquisto di mezzi di trasporto pubblico green e ecologici.

No a nuove tasse, ma…

Il governo ha più volte ribadito che questo esecutivo non applicherà una politica di tassazione pressante su imprese e cittadini. E lo ha fatto anche rispondendo a chi lo accusava di ricorrere ad una maggiore tassazione. In effetti, nuove tasse non sono arrivate, ma il governo procede indiscriminatamente ad operare tagli e decurtazioni in praticamente tutti i settori economici. Ricorre alle riduzione delle agevolazioni fiscali, alle cosiddette rimodulazioni, ai tagli alla Spesa pubblica e agli investimenti delle Infrastrutture. Insomma, nessuno potrà muovere accuse al governo di aver introdotto tasse nuove, ma il risultato, di fatto, sarà purtroppo il medesimo.

Il momento meno idoneo

Procedere a un taglio del finanziamento del settore della mobilità in un momento dove principalmente la città di Roma si prepara al Giubileo, è realmente opportuno? La Capitale ha improntato progetti di risanamento e ristrutturazione di strutture e infrastrutture utili proprio all’imminente Anno Santo 2025. La concentrazione degli sforzi e delle risorse economiche è finalizzata a preparare la città all’accoglienza di milioni di presenze. Queste presenze, questi visitatori, dovranno e vorranno spostarsi nella città e Roma dovrà essere in grado di offrire un sistema di mobilità capace di reggere il picco. Ecco perché questo è il momento meno idoneo per limitare l’accesso ai fondi in questo settore.

Foto generata con I.A.