Scuola e sicurezza: un legame strategico per il futuro delle nostre città

Dalle politiche del Governo agli interventi nei quartieri del Municipio V di Roma, cresce la consapevolezza che la sicurezza inizia dai banchi di scuola. Un legame sempre più stretto collega il mondo dell’istruzione a quello della sicurezza, andando oltre cancelli e telecamere: coinvolge educazione civica, presidio sociale e lotta alle diseguaglianze.

A scuola si costruisce la sicurezza del futuro. Non è uno slogan, ma la base delle strategie adottate per contrastare devianza minorile, disagio giovanile, abbandono scolastico e spaccio nei pressi degli istituti.

Il ruolo del Governo: dal decreto Caivano ai patti per la sicurezza

Il Ministro Valditara e la Presidente Meloni

Il Governo ha reso il binomio “sicurezza e scuola” centrale nelle politiche di prevenzione sociale. Il decreto Caivano del 2023 ha avviato interventi nei quartieri a rischio, con fondi per riqualificazione urbana, vigilanza rafforzata e spazi educativi protetti.

Numerosi Patti per la Sicurezza Urbana, firmati tra Ministero dell’Interno e Comuni, mirano a intensificare i controlli nei pressi delle scuole, migliorare l’illuminazione pubblica, promuovere progetti educativi contro bullismo, cyberbullismo e droghe. Anche il PNRR, con la “Scuola 4.0”, contribuisce a creare ambienti inclusivi e sicuri.

Regione Lazio: azioni contro spaccio e disagio giovanile

L’assessore Schiboni e il presidente Rocca

La Regione Lazio ha rafforzato questo approccio con “Scuole Sicure Lazio”: controlli antispaccio, campagne di sensibilizzazione per studenti, genitori e insegnanti. Il Consiglio Regionale sostiene percorsi di educazione alla legalità in collaborazione con forze dell’ordine, magistrati e associazioni antimafia. Obiettivo: far sentire i ragazzi protagonisti di un cambiamento culturale. Si investe anche nella sicurezza fisica: illuminazione, videosorveglianza e riqualificazione degli spazi comuni.

Roma Capitale: la scuola come presidio sociale

L’assessore Pratelli e il sindaco Gualtieri

Roma promuove politiche integrate per contrastare dispersione scolastica, disagio e dipendenze. Collaborazioni tra scuole, Municipi, ASL e Polizia Locale danno vita a progetti culturali e sportivi pomeridiani. Le scuole diventano presidi sociali nei territori, specie in periferia.

Sono state cofinanziate attività che permettono agli istituti di restare aperti oltre l’orario scolastico, offrendo laboratori, doposcuola e corsi artistici e sportivi.

Municipio V: educazione civica e rigenerazione urbana

L’assessore Fannunza e il presidente Caliste

Nel Municipio V scuola e sicurezza sono un impegno quotidiano. A fronte di vandalismo, spaccio e disagio, si risponde con progetti “Scuole Sicure”, presenza della Polizia Locale, percorsi sulla legalità con Carabinieri e Polizia di Stato.

Gli incontri in aula affrontano bullismo, baby gang, violenza di genere e uso consapevole dei social. Parallelamente, si riqualificano palestre, cortili e aree comuni. Alcuni interventi, come quelli a Tor Pignattara e Villa Gordiani, hanno migliorato anche il contesto urbano.

Cresce infine la collaborazione con biblioteche e centri giovanili, per offrire alternative culturali ai ragazzi lasciati troppo spesso soli.

Una rete educativa per la sicurezza vera

Scuola e sicurezza devono viaggiare insieme: l’una è prevenzione, l’altra è presidio. Insieme, possono contrastare marginalità e criminalità che minacciano i più giovani. Dai Ministeri ai Municipi, la sfida è rendere la scuola un luogo di riscatto sociale.

Perché la sicurezza più autentica nasce tra i banchi: dalla cultura, dalla consapevolezza, dalla partecipazione. Ne parliamo con il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, e l’assessore alle Politiche Educative e Scolastiche, Cecilia Fannunza.

Le interviste

Presidente, un anno fa lamentavamo il problema dei furti nelle scuole. Che progressi sono stati fatti in termini di sicurezza?

«Esattamente un anno fa, il nostro principale problema erano, specie nel periodo estivo, i furti nelle scuole. Oggi, possiamo affermare che i furti sono diminuiti notevolmente. Questo è dovuto sia all’impegno, da noi richiesto nei comitati provinciali per la sicurezza, delle forze dell’ordine, che hanno intensificato i controlli con le loro pattuglie, sia, e soprattutto, grazie ad un importante protocollo d’intesa. L’anno scorso, a luglio, è stato firmato un protocollo tra Comune e Prefettura per collegare i sistemi di allarme delle scuole direttamente alla sala operativa delle forze dell’ordine. In un anno siamo riusciti ad installare antifurto e collegare 48 scuole su 105 totali nel nostro territorio, quindi quasi la metà delle scuole sono ora collegate a questo sistema. Quando scatta un allarme, la prima pattuglia disponibile tra Polizia di Stato, Polizia Locale, Carabinieri e Guardia di Finanza interviene immediatamente.»

Ci sono stati altri interventi oltre ai sistemi d’allarme?

«Sì, abbiamo anche realizzato altri interventi per migliorare la sicurezza complessiva delle scuole. L’obiettivo è duplice: proteggere le strutture dai furti e dalle intrusioni, ma anche garantire che le scuole siano sicure per il personale docente e non docente e per tutti gli alunni. Vogliamo che i nostri figli e nipoti possano frequentare ambienti a norma con le attuali regolamentazioni. A questo proposito, va dato atto all’assessore Cecilia Fannunza dello straordinario lavoro che si sta facendo su tutte le scuole del territorio. Pensate che il nostro municipio ha 105 plessi scolastici, mentre la città di Milano ne ha 97. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’impegno del municipio, che ha dato priorità alle scuole più problematiche, soprattutto quelle sull’asse di Palmiro Togliatti, ma ha lavorato anche sulle altre.»

Passando al Decreto Caivano, come è stato applicato nel Quarticciolo?

«Per quanto riguarda il Decreto Caivano, noi come municipio abbiamo deciso di inserire la scuola Pirotta tra quelle beneficiarie degli interventi, nonostante la Regione Lazio avesse deciso di togliere la dirigenza scolastica. Per noi, invece, era fondamentale che la dirigenza rimanesse al Quarticciolo. Abbiamo scelto di agire in questo modo per combattere la decisione della Regione. L’applicazione del decreto nel Quinto Municipio è passata anche attraverso la richiesta di altri interventi, come il rifacimento delle aree verdi, delle aree sportive e delle palestre all’aperto nelle scuole. Da parte nostra c’è il massimo impegno e continuiamo a lottare contro la Regione Lazio per il ripristino della dirigenza scolastica nella scuola del Quarticciolo.»

Dopo aver ascoltato le parole del Presidente, ci rivolgiamo all’Assessore alla Scuola, Cecilia Fannunza, per capire come queste iniziative hanno preso forma sul campo.

Dott.ssa, il presidente Caliste ha parlato del collegamento di 50 scuole su 105. Come sono state scelte queste prime scuole e quali sono i tempi per collegare le restanti?

«Le scuole sono state scelte tenendo presente il numero di intrusioni subite e in base anche alle caratteristiche del territorio per esempio dando priorità alle scuole più isolate o adiacenti a parchi.»

Chi ha finanziato l’installazione dei sistemi d’allarme e come viene garantita la loro manutenzione nel tempo?

«Gli allarmi anti intrusioni a Roma sono gestiti centralmente dal dipartimento SIMU che provvede all’installazione e alla manutenzione.»

Dopo l’attivazione del protocollo, in che modo la collaborazione con le forze dell’ordine sta funzionando?

«Il rapporto con le forze dell’ordine è molto stretto ci confrontiamo mensilmente e abbiamo attivato un monitoraggio congiunto sulle scuole del territorio per monitorare la situazione furti che, come ha ricordato il presidente, quest’anno si sono sensibilmente ridotti.»

Quali altri interventi sono stati fatti per migliorare la sicurezza di alunni e personale all’interno delle scuole?

«Come giunta abbiamo richiesto e ottenuto il finanziamento di 400mila euro per potenziare la sicurezza delle nostre scuole e quest’anno saranno la scuola Bonafede e Tenore più volte colpite da furti. L’appalto prevede l’installazione di grate.»

Dott.ssa, in che modo la scuola può contribuire direttamente alla sicurezza dei giovani e del territorio?

«La scuola è un presidio Costituzionale e solo l’educazione, a mio avviso, ci rende liberi e cittadini più consapevoli.»

Guardando al prossimo anno scolastico, quali sono le principali sfide e i prossimi obiettivi che il suo assessorato si pone in tema di sicurezza e qualità dell’offerta formativa nel Municipio V?

«L’obbiettivo è concludere tutti i cantieri che abbiamo in essere come municipio che al momento sono 11 oltre a quelli già conclusi e avviare il CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) che prevede interventi di efficientamento energetico in 8 istituti nella prima fase e 7 nella seconda. Anche quest’anno verranno rifinanziati progetti di “musica in culla” nei nidi, progetti STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) nelle scuole dell’infanzia comunali e il teatro per la scuola primaria oltre che il progetto “la campagna va in città” ossia laboratori didattici completamente gratuiti nelle fattorie sociali presenti a Roma e finanziato dalla ditta di refezione Authentica.»

Grazie Presidente, grazie Assessore per la disponibilità e il tempo che avete dedicato a noi ed ai nostri lettori.