Firmati altri due atti di nascita di bambini con due mamme

firmati altri due atti di nasciti di bimbi con due mamme

Roma, lunedì 1° settembre. Prosegue, nonostante le resistenze di chi finge di non vedere, l’attività di riconoscimento dei figli e delle figlie nati da coppie di madri. Oggi pomeriggio, negli uffici dell’Assessorato alle Pari Opportunità, in via dei Cerchi, sono stati firmati due nuovi atti di nascita per Ettore e Alessandro, bambini con due mamme.

L’assessora Lucarelli

Il commento di Monica Lucarelli, assessora alle Pari Opportunità ha sottolineato questo momento. “Con queste firme arriviamo a 11 atti di riconoscimento successivi, 3 pre-riconoscimenti e 2 atti di nascita. Non numeri sterili, ma volti, storie, famiglie che finalmente ottengono ciò che a lungo è stato negato. E chi ancora parla di “burocrazia” non ha capito nulla: qui si parla di giustizia, di dignità, di diritti. Ogni firma cancella un pezzo di invisibilità imposta e riafferma ciò che persino la Corte Costituzionale ha ribadito: i legami affettivi dei bambini e delle bambine devono essere tutelati. Piaccia o non piaccia, a chi vorrebbe ignorarli. Entro la fine della settimana saranno 16 gli atti di riconoscimento sottoscritti, 4 pre-riconoscimenti e 2 atti di nascita: Roma sta tracciando con decisione una strada che nessun negazionismo ideologico potrà fermare”.

La citazione per Marilena Grassadonia

Lucarelli ha poi voluto rivolgere un ringraziamento a Marilena Grassadonia, coordinatrice delle Politiche per i Diritti LGBT+ di Roma Capitale. “Che ogni giorno – ha precisato l’assessora – lavora con coraggio accanto alle famiglie arcobaleno e all’amministrazione. È grazie a questo impegno che Roma può dirsi oggi più giusta, più concreta, più vicina alla vita reale delle persone, nonostante chi insiste a rimanere ancorato a un passato che non esiste più. Il pre-riconoscimento è la prova che il futuro non si aspetta: lo si costruisce, garantendo subito il legame genitoriale. Roma è e vuole restare una città che accoglie, che riconosce, che non lascia indietro nessuno e nessuna, nonostante il fastidio di chi vorrebbe tenere ancora qualcuno nell’invisibilità.

Foto: comune.roma.it