La toponomastica di Trevi Nel Lazio, si è arricchita con l’inaugurazione del largo dedicato alla Venerabile Suor Elisabetta Iacobucci, nota come “l’angelo dei poveri della costiera sorrentina”, religiosa della Congregazione delle Suore Alcantarine, vissuta tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento; e che è stata dichiarata il 14 marzo 2024 Venerabile dalla Chiesa, il primo passo verso la possibile santificazione. La Venerabile Serva di Dio Elisabetta Jacobucci (al secolo: Agata) nacque a Trevi Nel Lazio il 23 luglio 1858, in una famiglia di contadini di profonda religiosità. Rimasta orfana di padre a 14 anni, non potendo opporsi al volere della madre che desiderava per lei un matrimonio, l’8 febbraio 1885, scappò di notte da Trevi e raggiunse Roma, dove fu accolta come postulante dalle Suore Francescane Alcantarine, che gestivano l’Ospizio S. Margherita da Cortona per il recupero delle donne pericolanti. Condusse una vita virtuosa nella semplicità del quotidiano. Mostrò grande umiltà e spirito di servizio, sempre disponibile ad accettare le mansioni più umili, nella consapevolezza che si trattasse della volontà di Dio espressa attraverso i Superiori. La sua fede genuina le consentì di aprirsi alla Grazia e intraprendere un profondo cammino spirituale. La sua fama di santità, già presente in vita, crebbe dopo la sua morte, portando al processo di beatificazione. Mercoledì scorso, guidate da Suor Ester Pinca Generale delle Suore Francescane Alcantarine (nella foto in alto tra il Sindaco Grazioli ed il Sindaco Marzolini), 50 suore dell’ordine, hanno partecipato all’inaugurazione del largo a lei dedicato in adiacenza della sua casa natale, accolte dal Sindaco Silvio Grazioli e dal Sindaco di Rocca di Botte Fernando e Antonio Marzolini. Una cerimonia che ha visto anche il coinvolgimento di numerosi cittadini e delle autorità civili, militari e religiose locali. Il Sindaco Grazioli ringraziando la partecipazione delle consorelle di Suor Elisabetta, ha sottolineato l’esempio di vita cristiana e religiosa, che ha visto Suor Elisabetta impegnata nel sociale, ed è bello che la comunità trebana la ricordi tra i suoi concittadini illustri intitolandole un largo in adiacenza della sua abitazione natale nel centro storico.



















