
Nella struttura di via Napoleone III, a Roma, c’era davvero tanto movimento di persone che andavano e venivano. Gli agenti, insospettiti dal quel via vai, hanno deciso di dare un’occhiata più da vicino. E in una stanza usata come magazzino, dentro un frigorifero che di solito ospita cose un po’ più… commestibili, sono spuntati fuori nove panetti di hashish, quasi un chilo in totale. Inoltre è stato trovato un kit per il confezionamento e del denaro contante per oltre 1.100 euro.
Arrestato il custode e denunciato un altro uomo
Un uomo di 66 anni, italiano, che si è dichiarato “il custode” è finito agli arresti. Ma nel corso della perquisizione all’intera struttura ricettiva, gli agenti hanno sorpreso un uomo, originario del Gambia, intento a gettar via della droga nel water. Il tentativo disperato è però arrivato fuori tempo massimo e per lui è scattata la denuncia di detenzione di stupefacenti, finalizzata allo spaccio.
Licenza sospesa
Sono poi emerse evidenti irregolarità come: ospiti fantasma mai comunicati tramite il sistema “alloggiati web”. Il questore ha quindi ben pensato di sospendere la licenza al titolare. Perché oltre al b&b, a quanto pare, lì andava di moda anche il fai-da-te amministrativo oltre a un apparente florido smercio di stupefacenti.
Foto: RaiNews


















