
I cimiteri rappresentano la civiltà di una comunità. Essi sono molto più che semplici luoghi di sepoltura, fungendo da custodi della memoria, della storia e delle tradizioni di un popolo.
Quando un cimitero risulta ben curato, riesce a trasmettere un senso di pace, di rifugio per il dolore dei congiunti e un segno tangibile di rispetto verso il passato. Mentre, se viene trascurato, può trasformarsi in un simbolo di indifferenza e mancanza di valori, e l’intera comunità ne soffre. Pertanto, la mancanza di intervento da parte dell’amministrazione comunale è da considerarsi una grave negligenza, che tradisce il dovere di rispetto e la cura che la comunità merita, sia per i vivi che per i morti.
Lo stato di abbandono in cui versa il civico cimitero di Piglio, è sotto gli occhi di tutti, da circa 10 anni non è stato mai effettuato alcun tipo d’intervento di manutenzione strutturale e nessun intervento di potatura sugli enormi e pericolosi cipressi, (la maggior parte colpiti dall’ormai noto “cancro del cipresso”), questo ha determinato lo scorso marzo il crollo di diverse lastre, anche in quel caso notando dei rigonfiamenti erano stati posti dei nastri (foto accanto)

Attualmente da alcuni mesi, la storia si ripete, due aree del cimitero sono circoscritte con nastri, sembra per evitare l’accesso, perché a quanto è stato riferito anche in quei punti c’è un possibile crollo di altre lastre.
La gestione e la manutenzione dei cimiteri, inclusa la sicurezza, spettano al Comune, ed eventuali aree chiuse per motivi di sicurezza dovrebbero essere chiaramente segnalate con appositi avvisi.
“Sull’allergia dell’Amministrazione del Sindaco Felli e dell’ufficio tecnico di apporre cartelli evidenti per la sicurezza e la pubblica incolumità dei cittadini ne siamo a conoscenza -commentano alcuni utenti- ma sulla sicurezza non si può restare indifferenti! Sui nastri deve essere posto un cartello che inviti a non accedere per il pericolo in corso, anche perché così come posti senza motivazione nonfanno di certo desistere ad accedere per mettere un fiore sulla tomba dei propri cari. Veramente restiamo senza parole ma è così difficile prendere atto della situazione emettere un’ordinanza al fine di prevenire ed eliminare i potenziali pericoli per la pubblica e privata incolumità e sicurezza? L’autorità comunale può disporre tranquillamente un’ordinanza di chiusura dei due accessi cimiteriali , mediante transenne, per evitare l’accesso delle aree agli utenti, un intervento ritenuto necessario ed urgente affinché si provveda all’esecuzione degli interventi manutentivi e di ripristino delle parti danneggiate.
Ci vuole tanto? O bisogna aspettare che le lastre di marmo cadano in testa a qualcuno?
Sul caso sono chiamati in causa il Sindaco Mario Felli, l’Assessore ai Lavori Pubblici Mauro Federici, il delegato alla sicurezza Claudio Alessandri e di conseguenza l’ufficio tecnico.
“L’augurio -continuano- è che almeno uno di loro abbia il buon senso d’intervenire, lo stato in cui versa il nostro cimitero è scandaloso. È bene ricordare al Sindaco Felli ed ai suoi amministratori che “la civiltà di una comunità si misura da come tratta i cimiteri” , perché è da qui che una comunità che onora e si prende cura dei propri morti riflette i suoi valori fondamentali, il suo rispetto per la vita”.



















