Anief sulla scuola tuona: “tra un mese record di supplenti”

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, punta il dito contro la politica, colpevole a suo dire, di non aver assorbito i supplenti nei ruoli.

Lo scorso 3 agosto, in un’intervista all’Agenzia Teleborsa, Pacifico ha dato sfogo al suo disappunto. “Sul tema del reclutamento abbiamo già detto al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che tra un mese, a settembre, in Italia si toccherà un nuovo record di precari. La colpa è di una politica che purtroppo negli ultimi anni ha portato a non assorbire nei ruoli, i tanti supplenti”. Eppure, sostiene il presidente Anief, ci sono le soluzioni per evitare questo disastro occupazionale con effetti negativi anche sulla didattica e l’offerta scolastica in generale.

Previsione di supplenze da record

Il sindacalista ha poi voluto precisare che “le 45.124 assunzioni di nuovi insegnanti serviranno solo a realizzare poco più dalla copertura del turn over del corpo docente. Quindi saranno inevitabili oltre 200 mila supplenze annuali”. Poi incalza e dice: “La verità è che bisogna immediatamente assumere gli idonei del concorso bandito nel 2020. Abbiamo migliaia di candidati inseriti nelle graduatorie di merito. Non bisogna inoltre dimenticare che c’è una procedura selettiva in corso. Anche in questo caso, per il concorso in atto, coloro che hanno superato la valutazione di 70/100, meritano l’abilitazione e anche l’inserimento in una specifica graduatoria di merito. Come previsto dal bando di concorso. Questo per arrivare alla loro graduale stabilizzazione”.

Precari

Marcello Pacifico riprende poi la questione delle decine di migliaia di precari storici, con più di 36 mesi di servizio di supplenza svolto. “Occorre reinserire il doppio canale di reclutamento”, come già ha tentato di fare questo Ministero attraverso una interlocuzione avviata con l’UE”. E precisa: “Andremmo ad evitare così anche l’abuso dei contratti a termine”, contestato più volte dalla Corte di Giustizia europea.

Punti fermi

Il sindacato, dice ancora Pacifico “insisterà su tre direttive. Assunzione degli idonei dei concorsi del 2020. Dei candidati idonei attuali. Scorrimento delle graduatorie GPS dopo l’esaurimento delle attuali graduatorie da cui vengono conferiti i ruoli, GaE e concorsi.

La questione è politica

Sono delle decisioni che vanno messe con urgenza al centro dell’agenda politica di chi governa il Paese. Così da ripartire a settembre con un dialogo costruttivo sia con la Commissione europea per la gestione del Pnrr, sia con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Per l’introduzione delle misure specifiche nella Legge di Bilancio 2025”, ha concluso il presidente Pacifico.

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