È il 26 dicembre, sera di Santo Stefano. Al B-Live di Roma si attende l’arrivo del festeggiato, Stefano, che oltre all’onomastico celebra il suo 50° compleanno. Una ricorrenza dal valore profondo per la famiglia Marocchi. Non a caso, durante i ringraziamenti – Stefano – rivolgendosi ai tanti invitati e chiamando a sé la moglie pronuncia parole che colpiscono tutti:
«Stavamo per celebrare il mio funerale… invece siamo qui a festeggiare il mio compleanno. Grazie!»


Un grazie intenso e sincero, rivolto ai suoi amori di sempre: le sorelle Maria Cristina e Margherita, gli amici d’infanzia e i tanti nuovi amici che hanno voluto condividere questo momento speciale.
La serata si apre con una cena a buffet, accompagnata dalla raffinata musica del maestro Piero Sardegna, collaboratore di Fio Zanotti, che propone brani di grandi artisti italiani e internazionali. Stefano passa a salutare gli amici uno a uno, soffermandosi con ciascuno: un padrone di casa autentico, attento e presente.

Poi è il momento di Frankie Lovecchio e della sua Canthina Band, legati a Stefano da una lunga amicizia.
Il concerto è un vero viaggio nella dance, nel soul e nel funk, tra grandi classici e incursioni più contemporanee. Nessuna scaletta rigida: la band suona “a braccio”, seguendo l’energia della sala. Dai Kool & The Gang a Bill Withers, da Barry White a Michael Jackson, passando per Earth, Wind & Fire, Village People e Sylvester, fino ai medley anni ’80 e ai momenti italiani con Loredana Bertè. Un repertorio ampio, riconoscibile e sempre coinvolgente.


Il valore aggiunto è tutto nel suonato rigorosamente dal vivo: niente basi, niente artifici, solo strumenti veri e grande affiatamento sul palco. Un dettaglio che il pubblico – soprattutto quello più giovane – percepisce e apprezza.
Ma le sorprese non finiscono qui. Nella seconda parte della serata arriva in sala Francesca Alotta, che, dopo il taglio della torta, dedica – su richiesta del festeggiato – la canzone iconica “Non amarmi”, vincitrice del Festival di Sanremo 1992 con Aleandro Baldi. L’artista si dice entusiasta di come i musicisti della Canthina Band, pur senza aver mai provato insieme, siano riusciti ad accompagnarla con grande sensibilità in un’interpretazione intensa e riuscitissima.


«È giunta mezzanotte…», citava una vecchia canzone. Qui, a quell’ora, le luci si accendono e illuminano il cielo: uno spettacolo pirotecnico saluta i presenti, ringraziandoli simbolicamente per aver permesso a Stefano di vivere il suo cinquantesimo compleanno in armonia, circondato dalla famiglia, dagli amici e dalla buona musica.
La serata, per chi resta, si conclude fra i saluti e la buona musica del maestro Piero Sardegna insieme alla meravigliosa voce di Alessia Marchesi.
E noi, in coro, diciamo: GRAZIE STEFANO… e auguri!
Di segiuto alcuni momenti della festa …



















