Formigoni ho la riabilitazione, potrei ma non mi candido

Intanto è diventato presidente onorario del Movimento Pim. Poi una porta aperta, una boutade sulle amministrative di Milano nel 2027

L’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni, sì, proprio lui, quello “mai colpevole” secondo sé stesso e i suoi fan club, è tornato. Non in politica ma, solo come presidente onorario del nuovo movimento dal nome umile e sobrio: Per un’Italia Migliore, o Pim, per gli amici. Una sorta di consulenza spirituale, giusto per non farsi mancare niente.

Con la riabilitazione posso anche correre, se voglio”, dice lui. Come se stesse parlando della maratona di New York e non di un possibile ritorno in pista elettorale. Però, per ora, giura che resta fermo. Ma, per sicurezza, tira fuori il grande classico del politico in stand-by: “Mai dire mai”. Che è come dire: non vi libererete mai del tutto di me.

La condanna a febbraio 2019

Venne condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a 5 anni e 10 mesi. I reati contestati a Roberto Formigoni furono: corruzione, finanziamento illecito e diffamazione. La pena fu ridotta rispetto a quella di 7 anni e 6 mesi, comminata in Corte d’Appello, perché alcuni reati risultavano ormai prescritti.

Nessuno dica che vuol tornare a far politica

Naturalmente, guai a scrivere che torna in politica, eh! Che poi si arrabbia. Sta solo lì, dietro le quinte, a dare “consigli”. Ma occhio, perché il tono è quello di chi sta già lucidando la poltrona, pronto a sederci sopra.

Tanto affetto dalla gente

E i fans? Beh, secondo lui, manco Madre Teresa riceveva così tanto affetto. “La gente mi ferma, mi abbraccia, mi scrive lettere vere, mica cartoline da spiaggia. Quattromila in cinque mesi di galera!”, dice con orgoglio, come se fosse una campagna di crowdfunding sentimentale. Roba che nemmeno Babbo Natale.

L’amore per il centrodestra

E ora? Ha firmato l’atto costitutivo del Pim, che, tiene a precisare, non è un partito, non è un movimento personale, non vuole far concorrenza a Forza Italia, anzi, è tutto amore per il centrodestra. L’obiettivo è dare “suggerimenti” e “idee”, senza disturbare troppo. Un po’ come la suocera che ti dà consigli non richiesti mentre stai cucinando.

Ribadisce: “La gente mi vuole bene. Solo pochi mi hanno voltato le spalle. E io li ricordo esattamente, so benissimo chi sono”, precisa col piglio di chi pregusta una rivalsa o una fredda vendetta (politica).

I contatti con la destra

Coi big della destra: Tajani, La Russa, Lupi, dice di sentirsi ancora. “Giorgia Meloni non la sento da tanto, ma non facciamo psicoanalisi”. Tranquillo, Roby, nessuno osa.

Per il futuro, lui studia, legge, approfondisce. Sta lì, dietro la tenda, pronto, ma giura che non è il suo movimento, no no, lui è solo un tifoso istituzionale. Però, quando arrivano le Politiche o le Regionali… beh, “con la riabilitazione posso correre”, rimarca. E noi, ovviamente, non vediamo l’ora.

In Conclusione: Formigoni non sta tornando in politica. Sta solo scaldando i motori

Foto: iene.mediaset.it