Il degrado delle periferie Carcasse d’auto nel Parco Archeologico di Centocelle

Sotto gli occhi attoniti dei cittadini, il Parco Archeologico di Centocelle, un tempo rifugio verde e custode di storia millenaria, si è trasformato in uno scenario da film post-apocalittico. Tra gli alberi e il silenzio dell’erba alta, giacciono i resti di automobili sventrate. Un cimitero di lamiere, sedili strappati, parabrezza infranti. Una carrozzeria clandestina, sorta nel V Municipio, che sfregia senza pudore uno dei polmoni verdi della Capitale.

A denunciare l’orrore è Alessandro Moriconi, ex Assessore del VII Municipio, attualmente attivista nel V Municipio della Capitale. Le sue immagini documentate parlano chiaro: paraurti, portiere, serbatoi abbandonati. Le firme sulle lamiere sono inequivocabili: Audi, Mercedes, automobili di lusso ridotte a rottami da una mano criminale che agisce con arroganza e impunità.

Auto cannibalizzate che invadono il Parco

Il Parco di Centocelle, saccheggiato da ladri senza volto, è oggi testimone di una vergogna che si consuma in pieno giorno. Le tracce lasciate sul terreno, solchi profondi, pneumatici pesanti, raccontano il passaggio di mezzi adibiti allo scarico illecito. Tutto accade alla luce del sole, tra cancelli che si chiudono solo di notte e occhi che spesso, guardano altrove.

Segnalato alla Polizia Locale

La segnalazione è stata inoltrata all’Assessorato all’Ambiente del V Municipio e alla Polizia Locale di Roma Capitale. Ma il tempo stringe: le prime apparizioni di rottami risalgono a fine marzo 2025, e il pericolo è che ciò che è oggi un cumulo diventi presto una discarica vera e propria, una cattedrale del crimine automobilistico nella periferia di Roma.

Roma assediata dai predoni delle auto

Non è un caso isolato. Il saccheggio delle automobili è una piaga che sta consumando la Capitale. Dall’Eur a Portuense, da Villa Bonelli a Mostacciano, le strade raccontano ogni notte una nuova storia di furto, di smontaggio chirurgico, di interni lussuosi spariti nel nulla. Le cronache parlano di BMW completamente spogliate, ridotte a gusci vuoti, abbandonate senza dignità nei parcheggi di quartiere.

Nemmeno i garage privati offrono più riparo. A Mezzocammino, al Torrino, a Spinaceto, le bande agiscono con destrezza inquietante, colpendo ovunque, senza lasciare tracce. Nel X Municipio, anche i pendolari sono vittime: auto devastate nel parcheggio della stazione di Acilia, vetri in frantumi, silenzi che gridano vendetta.

Una città che non protegge più i suoi cittadini né la sua storia

Roma distratta, assiste impotente al saccheggio. Il Parco di Centocelle non è solo terra verde, è memoria, è storia, è respiro. E ora, più che mai, chiede giustizia. Chiede che qualcuno ascolti il suo grido. Perché se un parco può diventare una discarica illegale alla luce del sole, allora nulla è più al sicuro. Né le nostre auto, né la nostra città, e purtroppo neanche la nostra dignità.

Foto generica di auto cannibalizzate tratta da: terlizziviva.it