
Nella zona Est di Roma, tra le antiche vestigia di Gabii e i terreni un tempo occupati dalle acque del Lago Castiglione, si gioca una partita carica di ambizioni, strategie politiche e polemiche incrociate. In questo luogo dove storia e paesaggio si intrecciano, un progetto audace mira a restituire vita al bacino prosciugato dalla bonifica realizzata dai Borghese nel 1890, e le acque immesse nel vicino fosso dell’Osa. Ma, il percorso per riportare l’acqua è tutt’altro che lineare, e le discussioni accese hanno già inondato l’arena pubblica.
Ripristinare il Lago Castiglione
L’idea è suggestiva: far tornare il lago che dal 1890 è scomparso. All’epoca, le sue acque furono deviate per irrigare i campi circostanti, lasciando un’area archeologica preziosa priva di uno dei suoi elementi naturali distintivi. Oggi, un progetto dal valore di 9 milioni di euro punta a colmare quel vuoto. L’obiettivo era includere l’intervento tra le opere del Giubileo 2025, un’occasione per valorizzare un territorio ricco di storia e potenziale turistico, situato lungo il XII miglio della Prenestina Antica, a circa 20 chilometri dal centro della Capitale. A novembre 2023, il VI Municipio ha formalizzato una richiesta al Commissario di Governo del Giubileo, chiedendo di inserire il ripristino del lago tra le priorità.
Appoggio politico e prime difficoltà
Il progetto ha trovato un sostenitore influente nel vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, esponente di spicco di Fratelli d’Italia e vicino al presidente del Municipio VI, Nicola Franco. Rampelli ha proposto un emendamento alla legge di bilancio per ottenere i finanziamenti necessari, ma l’iniziativa è naufragata. L’emendamento è considerato “inammissibile” per motivi di pertinenza. Malgrado lo stop, la maggioranza municipale ha continuato a presentare il progetto come già sostenuto finanziariamente, suscitando reazioni polemiche.
Scintille politiche
L’opposizione, guidata dal Partito Democratico locale, ha accusato il presidente Franco di vendere promesse vuote. “Avevano fatto proclami e discorsi appassionati, ma poi? Si scopre che nulla di concreto è stato approvato”, si legge in un post sui social del PD locale. Le critiche non si sono fermate qui. Con un’allusione al mancato inserimento del Villaggio Falcone nel decreto Caivano, il PD ha sottolineato come il VI Municipio sembri essere ignorato anche in altre occasioni.
Un destino sospeso
Il destino del Lago Castiglione rimane sospeso. Tra proclami entusiastici e perplessità politiche, il progetto si trova su un terreno fragile, dove ogni errore potrebbe comprometterne la realizzazione. Eppure, in questa porzione di Roma Est, c’è ancora chi spera di vedere il lago tornare a riflettere il cielo, portando nuova vita e rinnovata speranza a un territorio che oggi guarda al futuro con ansia e aspettative.
Foto del Cratere di Castiglione, tratta da blogcamminarenellastoria.wordpress.com


















