
Se il servizio sanitario del Lazio fosse un puzzle, mancherebbero almeno 3000 pezzi per completare il disegno. Purtroppo ciò che manca non sono le tessere di un mosaico, ma veri professionisti: infermieri e medici. Poi, per completare il quadro, tutto è aggravato dalla carenza di posti letto.
È il caso di dare i numeri
Secondo il Ministero della Salute, nel Lazio lavorano poco più di 42.000 dipendenti del SSR: circa 8.000 medici e 20.800 infermieri. Il sindacato Cimo, dal canto suo, lancia cifre che fanno rabbrividire: “mancano tra 700 e 1000 medici – affermano – e se ci mettiamo infermieri e figure complementari, il conto raddoppia”. Le stime del Corriere parlano di 8-12.000 professionisti assenti nel sistema, tra medici e infermieri. Insomma, a seconda della fonte, le cifre differiscono seppure di poco, ma comunque la si veda, anche tenendo conto dei valori più confortanti, la situazione è drammatica.
Gli infermieri
La FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) parla di una carenza tra 5.000 e 7.000 infermieri. Per l’OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma), servono 7.000 infermieri. E presto, entro il 2026, la cifra arriverà a 11.000 per i pensionamenti e il PNRR. Ma gli infermieri ci sarebbero, perché mentre nei corridoi piange chi lavora, nelle graduatorie ci sono 9.000 infermieri abilitati, ma solo 2.200 convocati.
I medici
L’Ordine dei Medici del Lazio segnala che gli iscritti sono circa 45.000, ma quelli effettivamente attivi sono circa 35.000. La differenza sono i pensionati o aspiranti tali. Il Sindacato Sumai aggiunge una chicca: entro il 2025 rischiamo 990 specialisti in meno.
Il pronto soccorso (quasi lazzaretto)
Magari sarà pure una frase d’effetto, ma il Fials Lazio parla apertamente di pronto soccorso trasformati in “lazzaretti manzoniani”, con pazienti parcheggiati nei corridoi. Il sindacato sottolinea poi la mancanza di centinaia di medici e di circa 2.000 infermieri e operatori sanitari per tornare alla decenza.
Confronto con altre Regioni
Dall’analisi di Nurse24.it Il Lazio avrebbe solo 20.099 infermieri contro 7.704 medici, un rapporto di 2,6 (medici:infermieri). Quindi mancherebbero più o meno 3.000 infermieri per raggiungere l’equilibrio.
Tra assunzioni e concorso
La Regione però, non sta proprio ferma. Ha stanziato 661,5 milioni di euro per reclutare oltre 14.000 sanitari: circa 4.000 medici e 3.700 infermieri, come riportano più testate giornalistiche. Ma tra graduatorie ferme, concorsi infiniti e fama di “non lavorarci troppo”, il collo di bottiglia burocratico non aiuta la Sanità su cui dovrebbe influire.
Come sta la Sanità nel Lazio?
Non c’è tanto da girarci intorno o accampare scuse. Il Lazio, coi medici che scappano in pensionamento, gli infermieri impazienti nelle liste, e i posti letto tagliati è una commedia tragica. Oltretutto, senza neanche la consolazione del lieto fine. Le cause non sono solo attribuibili ad una politica di risparmio, c’è crisi di attrattività: se non si paga, non si forma, e non si assume.
Foto: Nurse Times

















