Licenze taxi a Roma. Già 500 nuove vetture attive ma 200 vincitori rinunciano

La Capitale prova a dare una bella sferzata al mondo dei taxi. Cinquecento nuove auto bianche hanno già fatto il loro debutto sulle strade di Roma, pronte a salvare pendolari e turisti da infinite attese e corse disperate all’ultimo Uber.

Sono i primi vincitori del mega-concorso lanciato dal Campidoglio un anno fa: mille licenze in palio, di cui duecento riservate al trasporto delle persone con disabilità. Una vera rivoluzione a motore acceso.

Tra entusiasmo e frenate

Se da un lato la matematica promette bene: più taxi, meno code, attese dimezzate, dall’altro, non tutto fila liscio come su un viale appena asfaltato. Circa duecento aspiranti tassisti, forse presi dal panico o dal mutuo, hanno fatto marcia indietro all’ultimo momento. Si sono probabilmente dimenticati di pagare nei tempi previsti. Il Comune ora guarda a settembre per riassegnare le licenze rimaste appese, pescando dalla lista degli esclusi (che probabilmente stanno già lucidando il tassametro).

Una corsa a ostacoli iniziata un anno fa

È partito tutto un anno fa, con ben 4.274 richieste arrivate al Comune (quasi 800 da donne), tanto per smentire il cliché del tassista burbero e baffuto. Le graduatorie sono state approvate in primavera, le prime licenze distribuite a maggio, e da lì via via i nuovi conducenti hanno cominciato a popolare le strade.

Il pacchetto comprende 715 licenze ordinarie e 200 per auto attrezzate per disabili. E una serie di “doppie guide”, per chi vuole condividere il volante (o semplicemente farsi dare il cambio da un collega quando il traffico diventa troppo anche per i più temerari).

Il diritto di ripensamento?

Non tutti, a quanto pare, hanno resistito alla tentazione del “ci ho ripensato”: oltre cinquanta defezioni solo tra le auto per disabili. Una brusca frenata che costringerà l’amministrazione a un nuovo giro di telefonate, mail e, perché no? raccomandazioni. Ad ogni modo se ne riparlerà in autunno.

Quanto costa un volante bianco?

Acquistare una licenza ordinaria costa 75.500 euro. Quella per i mezzi accessibili, leggermente scontata: 58.500. Ma non tutto il denaro finirà nelle casse del Comune: l’80% sarà redistribuito tra i 7.715 tassisti già in servizio, come forma di “carezza” economica per la concorrenza in arrivo. Oltre 7.300 euro a testa, mica male. Il resto, più di 14 milioni di euro, resterà al Campidoglio, ma vincolato a buoni propositi. Più controlli, taxi più sicuri, e magari anche qualche corso accelerato di cortesia a bordo.

Più taxi, meno mal di testa

Già oggi i primi effetti si fanno sentire. Cinque nuovi taxi disponibili in più ogni cento, fanno la differenza, specie d’estate, quando l’afa e l’idea di aspettare mezz’ora sotto il sole fa davvero rimpiangere il monopattino.

Il commento (positivo) dell’assessore Patanè

“L’offerta è cresciuta in modo importante – commenta l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – e già questa estate abbiamo avuto pochi momenti critici”. In altre parole: il peggio, forse, è alle spalle. A patto che anche i nuovi tassisti non si perdano… per strada.

Foto: www.065551.it