Lavoratori a rischio nel settore bancario
L’intelligenza artificiale avanza, le filiali chiudono e, come da tradizione, a pagare il conto sono i lavoratori. Nei prossimi cinque anni oltre 200mila bancari europei potrebbero scoprire che il loro badge non apre più nulla. A dirlo non è il bar sotto l’ufficio, ma una ricerca di Morgan Stanley, pubblicata dal Financial Times, che ipotizza una sforbiciata decisa: –10% di personale entro il 2030 nel settore del credito.
Chi può iniziare a preoccuparsi
Secondo lo studio, che ha passato al setaccio 35 banche, il bisturi dovrebbe colpire soprattutto i servizi centrali. Quindi: back office, middle office e tutta quella manodopera invisibile che tiene in piedi la macchina. Ma nessuno è davvero al sicuro: anche risk management e compliance, finora considerati intoccabili, potrebbero scoprire che l’algoritmo sa dire “no” meglio di loro.
Digitalizzazione, ovvero fare di più con meno persone
La profezia di Morgan Stanley arriva proprio mentre le banche stanno abbracciando l’IA con entusiasmo quasi romantico, ovviamente per tagliare i costi. Nel frattempo, le filiali fisiche diventano un ricordo nostalgico, buone giusto per i film ambientati negli anni ’90. Del resto, come fanno sapere gli analisti, molte banche parlano già di guadagni di efficienza fino al 30% grazie all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione spinta. In parole semplici: stesso lavoro, meno esseri umani. E poi l’IA non si ammala, non chiede ferie, non ha diritti sindacali, non lamenta turni pressanti e non arriva mai in ritardo per colpa del traffico.
Efficienza per gli investitori, ansia per i dipendenti
Per gli esperti, l’IA rappresenta la grande occasione per le banche europee di migliorare finalmente i conti e avvicinarsi alle performance delle colleghe americane. Peccato che questo “salto di qualità” rischi di trasformarsi in una raffica di licenziamenti, con l’efficienza che cresce mentre le scrivanie si svuotano. Era il 1991 quando Umberto Tozzi nella suo successo discografico “Gli altri siamo noi”, diceva: “…famiglie di operai licenziati dai robot”.
Foto: invezz.com



















