Lo zoo chiede animali domestici per sfamare leoni e tigri

zoo chiede animali domestici per sfamare tigri e leoni

L’orribile proposta: Fufi e Nerone in pasto al leone

C’è uno zoo ha avuto un’illuminazione degna di nota: “Cari cittadini, avete un animale domestico anzianotto ma ancora vispo? Perfetto! Donatelo a noi, che lo useremo come snack gourmet per i nostri predatori in cattività”. Un appello pubblico, condiviso senza alcun pudore nei suoi canali social dallo zoo di Aalborg (Nord della Danimarca). L’annuncio ha ovviamente scatenato una tempesta di indignazione e critiche.

Spiegazione tecnica

In pratica, lo zoo invita chiunque abbia cavalli, conigli, galline, porcellini d’India o caprette non più giovani ma ancora sani, a donarli per “nutrire in modo naturale” le belve della casa. Leoni, lupi, linci e tigri ringraziano anticipatamente. L’idea geniale sarebbe quella di mimare la vita selvatica e migliorare il benessere psicologico dei predatori. Perché un bel momento di socializzazione attorno al cadavere di un ex animale da compagnia è quanto di più naturale ci sia.

Ecologia e sostenibilità? Ma mi faccia il piacere…

Ovviamente lo zoo si è affrettato a precisare che si tratta di una nobile iniziativa ecologica, all’insegna della sostenibilità (come se bastasse infilare questa parola magica per lavarsi la coscienza). Gli animali, giurano, verranno dolcemente soppressi da personale qualificato e poi utilizzati “fino all’ultimo pelo”, in una macabra ode all’anti-spreco.

Istruzioni per l’uso

Quindi: chi si vuole ”disfare” del cane anziano che ormai piscia dappertutto o del cavallo che costa troppo mantenerlo, deve solo preoccuparsi di alcuni dettagli. L’animale dev’essere in buona salute, non mordere nessuno, e soprattutto deve essere trasportabile senza troppe scene di panico. insomma un pet votato al sacrificio. I padroni interessati dovranno pure compilare un bel modulo e sottoporsi a un colloquio. Perché mica si può regalare il gatto a caso, serve la giusta motivazione spirituale per consegnarlo come menù del giorno.

Opinione pubblica indignata

Naturalmente, il pubblico ha reagito con una raffica di commenti indignati. Ma invece di affrontare il dibattito, lo zoo ha pensato bene di chiudere i commenti su Instagram. Niente spiegazioni, niente retromarce. Il silenzio come unica risposta all’etica gettata alle ortiche.

Insomma, se pensavamo che il rispetto per gli animali avesse fatto qualche progresso, siamo costretti a rivedere le nostre convinzioni. Viene infatti da chiederci se davvero qualcuno pensa che rendere “più naturale” la dieta di un leone vuol dire trasformare un ex animale domestico in un Happy Meal peloso? E in tutto questo, la singolarità del caso, è che arriva da un Paese del Nord Europa, una zona che siamo portati a considerare avanzata e formata da società civili e all’avanguardia.

È la prova che la distribuzione dei cretini, avviene in maniera democratica e casuale in ogni parte del mondo.

Foto tratta da: londontickets.tours