Piglio, Crollo definitivo dell’ultima roccaforte di sinistra, al referendum vince il SI

Il No sfiora il 54% dei voti e vince il referendum costituzionale, bocciando la riforma sulla Giustizia, contro un 46,26% di favorevoli. La volontà popolare (dei votanti) si è espressa, e dunque democraticamente si accetta tale esito, che inevitabilmente avrà dei riflessi politici a livello nazionale. A Piglio, gli ultimi residui di quella che era un tempo una fortificazione di sinistra, si sbriciolano completamente, considerando che la maggioranza dei cittadini votanti ha scelto per il SI. Su 3570 elettori, hanno votato 2188 (61,29%), 1143 (52,62%) hanno votato per il SI e 1029 (47,38%) hanno votato per il NO, (9 schede nulle e 7 schede bianche). A quanto pare l’impegno profuso dal Sindaco Mario Felli (nella foto) in questa campagna elettorale per il NO partecipando anche al tavolo dei lavori in incontri pubblici con la dirigenza provinciale del PD, non ha attratto la maggioranza dei suoi concittadini, che ancora una volta danno un segnale chiaro di riflesso, all’Amministrazione del Sindaco Felli. Mentre nei Comuni limitrofi: Acuto, Serrone e Paliano, vince il NO, la situazione pigliese diventa una “mosca bianca” con la vittoria del SI, sarà forse il caso di un’analisi profonda che l’attuale Amministrazione Comunale dovrà fare? Nel frattempo sarà anche il caso, di aggiornare le schede elettorali di diversi cittadini pigliesi, infatti dopo il rifacimento della nuova numerazione civica, dalle quale sono nate nuove strade, diversi cittadini elettori che si sono recati alle urne presso l’edificio scolastico “O. Bottini”, si sono trovati spostati di sezione. Recandosi nella solita sezione indicata nella scheda elettorale, non erano inclusi , con  loro stupore, nell’elenco, così cercando in altre sezioni hanno saputo del cambiamento, che doveva essere loro notificato dal Comune, ma come al solito la “superficialità amministrativa” regna sovrana.