Questa mattina, presso il “Monumento ai caduti”, il sindaco Mario Felli, ha preso parte alla celebrazione dell’81° anniversario della Liberazione, con lui altri amministratori comunali, le autorità civili, militari e religiose, ed alcuni rappresentanti di alcuni sodalizi locali. Un momento di grande intensità specie in questo periodo storico di grande tensione che vede l’Italia coinvolta non in modo diretto ad alcuni conflitti bellici. “Oggi celebriamo il 25 aprile, una Festa che appartiene a tutti noi, e rappresenta la Liberazione -commenta il Sindaco Mario Felli- il momento storico in cui il popolo italiano si è riappropriato della propria sovranità e dignità, una data che oggi più che mai rappresenta un riferimento per la speranza di un futuro di democrazia. Il 25 aprile va celebrato perché è giusto ricordare il sacrificio di chi con il sangue ha conquistato la vittoria in un conflitto, specie se questa vittoria ci ha offerto il dono, della democrazia. Il 25 aprile del 1945 segna la fine dell’occupazione nazista e del regime fascista in gran parte dell’Italia. E’ il giorno in cui la scelta di chi si oppose alla dittatura a costo della propria vita, divenne il fondamento della nostra democrazia. Quelle donne e quegli uomini (partigiani, militari, civili, giovani ed anziani) non combatterono soltanto contro un nemico , ma per un’idea di Paese: libero, giusto, fondato sul rispetto della persona e sulla dignità di ciascuno. La nostra Costituzione nasce da quella stagione di lotta e di speranza. Celebrare questa ricorrenza non significa solo volgere lo sguardo al passato, ma riaffermare con forza i valori di libertà, democrazia e unità nazionale che sono le fondamenta della nostra Costituzione, Oggi rendiamo omaggio a tutte le vittime della vittime della repressione, ai deportati, ai perseguitati politici e raziali, e a coloro che non tornarono più. Come Sindaco di Piglio, sento forte il dovere di onorare chi ha lottato e sofferto per permetterci, oggi, di vivere in uno Stato libero, a loro dobbiamo non solo la gratitudine, ma la promessa di custodire e rinnovare i valori per cui si sono sacrificati. Che questo 25 aprile sia, per tutti noi, un’occasione per riscoprire il senso profondo di essere cittadini italiani: partecipi, consapevoli, uniti nella difesa della libertà e della dignità umana”.

















