In una nota social, la maggioranza del Sindaco Mario Felli, dopo la seduta consiliare annuncia con “squillo di trombe”: Siamo orgogliosi di annunciare che il Consiglio Comunale, nella seduta di ieri 19 dicembre, ha approvato il Bilancio di Previsione 2026-2028. Un risultato importante che conferma la bontà del lavoro svolto dall’Amministrazione Felli…I numeri parlano chiaro: consegniamo alla nostra comunità un documento equilibrato, prudente e sostenibile. Nonostante un contesto economico complesso, abbiamo scelto di non gravare sulle tasche dei cittadini, mantenendo invariate le aliquote e garantendo la qualità di tutti i servizi essenziali”. Ma in realtà si promuove una realtà dove non vi è nulla di così eccezionale, e lo chiarisce in una nota il gruppo di minoranza “Viviamo Piglio” guidato dai consiglieri Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti. “Il Consiglio comunale nella seduta del 19 dicembre 2025 -si legge nella nota di Viviamo Piglio- ha approvato il bilancio di previsione 2026/2028, il gruppo consiliare Viviamo Piglio ha contestato gli elementi che hanno formato questo bilancio ed il relativo Documento Unico di Programmazione, quest’ultimo ormai per la maggioranza di questo consiglio comunale rappresenta solo un adempimento normativo, identico nei contenuti ai documenti precedenti, senza neanche un aggiornamento dei dati, ad esclusione di quelli contabili che supponiamo vengono trasferiti sul documento in maniera automatizzata. Identici i programmi, identici i contenuti, identiche anche l’elenco delle opere pubbliche, dove sono elencate anche opere che non sono più presenti nella programmazione 2026/2028. Contestate anche le tariffe relative all’addizionale all’irpef e all’ Imu poiché non si è rilevato nessun tipo di studio o progetto per poter modificare l’impalcatura di queste imposte sempre confermate negli ultimi 16 anni. Si poteva fare uno studio che a parità di gettito trasformasse l’aliquota unica della addizionale in tre scaglioni, seguendo lo schema delle aliquote Irpef vigenti. Per esempio : Fino a 28.000,00 aliquota 5 ; Fino a 50.000,00 aliquota 6,5 ; Oltre 50.000,00 aliquota 8 Alleggerendo cosi del balzello della addizionale i redditi più bassi. Mentre per quanto riguarda l’imposta comunale sugli immobili, prevedere, se possibile, esenzioni o riduzioni per particolari situazioni, quali quella per fabbricati disabitati, ereditati ma non utilizzati e messi a disposizione per eventuali locazioni calmierate o anche posseduti come seconde case da pensionati con un Isee molto basso. Relativamente ai 15 emendamenti ammessi, hanno avuto il voto contrario della maggioranza n. 13 e n. 2 sono stati accolti pertanto verrà riattivato il lampione sulla anticolana al bivio di Via Casalotto e verrà fatta manutenzione sui lampioni davanti al civico cimitero. Rimane l’amarezza per gli emendamenti non accolti che ci hanno visti impegnati anche nel reperire preventivi di spesa e ricercare la relativa copertura finanziaria come ad esempio: Contributi economici a favore di giovani che avviano piccole attività imprenditoriali in agricoltura, quali apicoltura, orti biologici, colture innovative ; Prevedere una nuova entrata derivante dalla concessione della sorgente di campo sorgivo ad Acea ato 5. Considerato che l’Acea Ato 5 usufruisce della rete di adduzione realizzata all’epoca dal Comune di Piglio, che pertanto vengono cedute in concessione; Considerato il flusso costante di 3 litri al secondo, la società Acea Ato 5 potrebbe fatturare circa 7.776 metri cubi al mese, e quindi 93.312 all’anno, con le tariffe attuali 1-base euro 1,5909 2 fognatura 0,4492 e3 depurazione 1,3588 per un totale di euro 3,3989.L’Acea Ato 5 fatturerebbe circa Euro 317.158,16 detraendo le spese di gestione, di ammortamento e di eventuali perdite dell’impianto, l’importo residuale garantirebbe un evidente guadagno per la Società, e che il Comune può richiedere a fronte della cessione delle reti e del diritto di utilizzo un contributo economico finalizzato alla manutenzione di strade rurali e si potrebbe quantizzare in Euro 40.000,00/50.000,00 annui a decorrere dall’anno 2027 ; Prevedere la sistemazione del laghetto naturale denominato “ Inzuglio “ con una impermeabilizzazione del fondo e successivamente con il convogliamento delle acque meteoriche in maniera più completa ed eventuale convogliamento anche delle acque dei fontanili limitrofi (sopravanzo) con un mini impianto di sollevamento. ; Considerato che negli ultimi 10 anni c è stata una riduzione della popolazione residente di circa 10% ed il fenomeno è in continua crescita, e che tra dieci anni la popolazione raggiungerà 3.700 residenti, riportandoci alla situazione prima del 1936, occorre quindi dare almeno un segnale del problema ed un minimo di attenzione, magari cominciando con il creare una serie di contributi per favorire la residenza dei giovani nel nostro Comune, con i seguenti contributi, chiaramente parametrati alla situazione economica Isee, in aggiunta di altri contributi statali e regionali: Euro 500,00 per ogni nuovo nato Euro 200,00 mensili per retta asilo nido per coppie entrambi lavoratori”. Interventi importanti per la popolazione la stessa che rappresenta Il Sindaco Mario Felli, ma evidentemente non è abbastanza importante per loro, comunque i consiglieri Neccia ed Ambrosetti, esprimono soddisfazione per i due emendamenti accolti, che daranno nuovo stimolo per incalzare e stimolare ulteriormente la maggioranza.Viviamo Piglio: “Il bilancio di previsione 2026/2028 è identico nei contenuti ai documenti precedenti”
In una nota social, la maggioranza del Sindaco Mario Felli, dopo la seduta consiliare annuncia con “squillo di trombe”: Siamo orgogliosi di annunciare che il Consiglio Comunale, nella seduta di ieri 19 dicembre, ha approvato il Bilancio di Previsione 2026-2028. Un risultato importante che conferma la bontà del lavoro svolto dall’Amministrazione Felli…I numeri parlano chiaro: consegniamo alla nostra comunità un documento equilibrato, prudente e sostenibile. Nonostante un contesto economico complesso, abbiamo scelto di non gravare sulle tasche dei cittadini, mantenendo invariate le aliquote e garantendo la qualità di tutti i servizi essenziali”. Ma in realtà si promuove una realtà dove non vi è nulla di così eccezionale, e lo chiarisce in una nota il gruppo di minoranza “Viviamo Piglio” guidato dai consiglieri Roberto Neccia e Domenico Ambrosetti. “Il Consiglio comunale nella seduta del 19 dicembre 2025 -si legge nella nota di Viviamo Piglio- ha approvato il bilancio di previsione 2026/2028, il gruppo consiliare Viviamo Piglio ha contestato gli elementi che hanno formato questo bilancio ed il relativo Documento Unico di Programmazione, quest’ultimo ormai per la maggioranza di questo consiglio comunale rappresenta solo un adempimento normativo, identico nei contenuti ai documenti precedenti, senza neanche un aggiornamento dei dati, ad esclusione di quelli contabili che supponiamo vengono trasferiti sul documento in maniera automatizzata. Identici i programmi, identici i contenuti, identiche anche l’elenco delle opere pubbliche, dove sono elencate anche opere che non sono più presenti nella programmazione 2026/2028. Contestate anche le tariffe relative all’addizionale all’irpef e all’ Imu poiché non si è rilevato nessun tipo di studio o progetto per poter modificare l’impalcatura di queste imposte sempre confermate negli ultimi 16 anni. Si poteva fare uno studio che a parità di gettito trasformasse l’aliquota unica della addizionale in tre scaglioni, seguendo lo schema delle aliquote Irpef vigenti. Per esempio : Fino a 28.000,00 aliquota 5 ; Fino a 50.000,00 aliquota 6,5 ; Oltre 50.000,00 aliquota 8 Alleggerendo cosi del balzello della addizionale i redditi più bassi. Mentre per quanto riguarda l’imposta comunale sugli immobili, prevedere, se possibile, esenzioni o riduzioni per particolari situazioni, quali quella per fabbricati disabitati, ereditati ma non utilizzati e messi a disposizione per eventuali locazioni calmierate o anche posseduti come seconde case da pensionati con un Isee molto basso. Relativamente ai 15 emendamenti ammessi, hanno avuto il voto contrario della maggioranza n. 13 e n. 2 sono stati accolti pertanto verrà riattivato il lampione sulla anticolana al bivio di Via Casalotto e verrà fatta manutenzione sui lampioni davanti al civico cimitero. Rimane l’amarezza per gli emendamenti non accolti che ci hanno visti impegnati anche nel reperire preventivi di spesa e ricercare la relativa copertura finanziaria come ad esempio: Contributi economici a favore di giovani che avviano piccole attività imprenditoriali in agricoltura, quali apicoltura, orti biologici, colture innovative ; Prevedere una nuova entrata derivante dalla concessione della sorgente di campo sorgivo ad Acea ato 5. Considerato che l’Acea Ato 5 usufruisce della rete di adduzione realizzata all’epoca dal Comune di Piglio, che pertanto vengono cedute in concessione; Considerato il flusso costante di 3 litri al secondo, la società Acea Ato 5 potrebbe fatturare circa 7.776 metri cubi al mese, e quindi 93.312 all’anno, con le tariffe attuali 1-base euro 1,5909 2 fognatura 0,4492 e3 depurazione 1,3588 per un totale di euro 3,3989.L’Acea Ato 5 fatturerebbe circa Euro 317.158,16 detraendo le spese di gestione, di ammortamento e di eventuali perdite dell’impianto, l’importo residuale garantirebbe un evidente guadagno per la Società, e che il Comune può richiedere a fronte della cessione delle reti e del diritto di utilizzo un contributo economico finalizzato alla manutenzione di strade rurali e si potrebbe quantizzare in Euro 40.000,00/50.000,00 annui a decorrere dall’anno 2027 ; Prevedere la sistemazione del laghetto naturale denominato “ Inzuglio “ con una impermeabilizzazione del fondo e successivamente con il convogliamento delle acque meteoriche in maniera più completa ed eventuale convogliamento anche delle acque dei fontanili limitrofi (sopravanzo) con un mini impianto di sollevamento. ; Considerato che negli ultimi 10 anni c è stata una riduzione della popolazione residente di circa 10% ed il fenomeno è in continua crescita, e che tra dieci anni la popolazione raggiungerà 3.700 residenti, riportandoci alla situazione prima del 1936, occorre quindi dare almeno un segnale del problema ed un minimo di attenzione, magari cominciando con il creare una serie di contributi per favorire la residenza dei giovani nel nostro Comune, con i seguenti contributi, chiaramente parametrati alla situazione economica Isee, in aggiunta di altri contributi statali e regionali: Euro 500,00 per ogni nuovo nato Euro 200,00 mensili per retta asilo nido per coppie entrambi lavoratori”. Interventi importanti per la popolazione la stessa che rappresenta Il Sindaco Mario Felli, ma evidentemente non è abbastanza importante per loro, comunque i consiglieri Neccia ed Ambrosetti, esprimono soddisfazione per i due emendamenti accolti, che daranno nuovo stimolo per incalzare e stimolare ulteriormente la maggioranza.

















