Resilienza faticosa per gli artigiani di Roma e Lazio

Una parte non proprio trascurabile dell’economia è data dalle imprese artigiane che, al di là dell’aspetto romantico, costituiscono una buona iniezione di gettito per Roma e per il Lazio. Queste aziende però, non godono di ottima salute e i fattori che determinano questa difficoltà vanno dalle tasse alla burocrazia. Ma non da poco sono le “componenti” negative dell’abusivismo, che da sole provocano danni notevoli a chi fa impresa con trasparenza.

Quanti sono gli artigiani?

Nella Regione sono presenti almeno 63 mila imprese artigiane, di queste, ben 60 mila sono a Roma e nella sua provincia. Il numero è di fatto stabile rispetto agli anni passati, ma gli elementi sopra citati infliggono ferite costanti al settore, compromettendone la continuità. Si tratta di un vero patrimonio di mestieri a rischio e i giovani sono sempre meno propensi ad intraprendere un percorso che non è poi in grado di offrire svolte reali alla professione.

Una sufficiente presenza di aziende artigiane giovani

Un buona parte di queste aziende artigiane sono a conduzione giovane, ma i dati non indicano una incidenza importante. In effetti, come sottolinea Confartigianato, è soltanto quasi il 10% di queste imprese che è tenuto da ragazze e ragazzi sotto i 35 anni. Sulla base dei dati attuali, il 25% è gestito da over 60. Una platea che quindi, proprio per motivi anagrafici, andrà ad assottigliarsi nei prossimi anni, fatti salvi quei sporadici casi dove i giovani si avvicenderanno nell’impresa.

Le competenze digitali

Proprio come chiunque altro, anche gli artigiani della nostra regione hanno bisogno di forti competenze digitali. I numeri dell’occupazione hanno infatti evidenziato che nel settore, nel 2024, sono stati assorbiti oltre 75 mila lavoratori con competenze digitali. Di questi, 64 mila a Roma. Il Lazio risulta essere la seconda regione a livello nazionale per utilizzo del digitale nella produzione artigiana. Ci sono però quasi 41 mila posti di lavoro che restano inoccupati perché non è possibile trovare i candidati con le giuste competenze. Almeno questa è la motivazione delle aziende, ma il sospetto è che dietro questa lacuna ci siano offerte economiche non esattamente allettanti. E questo ci riporta alle difficoltà della conduzione di un’impresa artigiana…

La pressione delle tasse e non solo

Per gli artigiani romani uno dei problemi economici è dato proprio dal fisco, ma non solo: tax gap di 42,9 miliardi rispetto alla media UE. Costi dell’energia elettrica aumentati del 24,3%. Maggiore difficoltà ad ottenere credito. Poi, le pieghe burocratiche che intrappolano gli artigiani, un ostacolo che il 74% degli imprenditori ammette di vivere con forte difficoltà. C’è poi da valutare l’aspetto della qualità dei servizi pubblici, che risulta essere tra le più basse del continente.

Il centro di Roma si svuota di artigiani

Intanto, nella Capitale cambiano gli scenari delle imprese artigiane che, sempre in base ai dati di Confartigianato, lasciano il CentroCittà. Tra il 2019 e il 2024 il Centro di Roma ha visto scomparire oltre 400 artigiani dei mestieri tradizionali: Falegnami, orafi, gioiellieri, conciatori, calzolai, ecc… Una popolazione di lavoratori che per secoli hanno abitato e addirittura dato il nome, alle vie della città.

Questa ricchezza, questo patrimonio, che da sempre è stato uno dei tratti più caratteristici e preziosi di Roma, potrebbe però tornare a essere un vero elemento di attrazione turistica. Si provi soltanto ad immaginare rioni popolati da artigiani che, non solo danno il nome alle strade, ma le animano e ci lavorano ogni giorno. Vorrebbe dire lasciare aperta nel tempo, quella porta di autenticità e di caratteristiche suggestioni romane.

La cura

Una ricetta risolutiva per salvare il settore, forse non c’è, o per meglio dire, non esiste una soluzione unica. Sarebbe necessaria un’azione congiunta che veda partecipare lo Stato, la Regione e tutte quelle istituzioni in grado di tutelare il comparto artigianale. Come detto, non si tratta solo di un’operazione nostalgica ma anche di salvaguardia per un volano dell’economia e dell’occupazione.

Foto: anantara.com