All’indomani della ripresa dell’attività politica dopo la pausa natalizia, abbiamo incontrato l’Assessore all’Urbanistica, Bilancio e Patrimonio del Municipio Roma V, Sergio Scalia.
Il quadro che emerge è quello di una fase finalmente operativa per molti progetti attesi da decenni, in uno dei quadranti più densamente abitati della Capitale. «L’obiettivo – chiarisce subito l’assessore – è intervenire sul territorio senza consumo di suolo, recuperando aree degradate e immobili bloccati da anni».
Ex SNIA e Lago Bullicante rappresentano il cuore simbolico di questo percorso. L’area dell’ex stabilimento industriale è diventata nel tempo emblema di una lunga mobilitazione, culminata nel riconoscimento del Lago Bullicante come Monumento Naturale, spiega Scalia siamo, in una fase diversa,e stiamo passando agli atti amministrativi concreti.
Il passaggio chiave è la memoria di Giunta Capitolina del 18 dicembre 2025, che fornisce gli indirizzi per l’ampliamento del Parco delle Energie attraverso l’esproprio di circa 3 ettari di terreno situati di fronte al lago. Un’area oggi occupata da ruderi e strutture dismesse, destinata a diventare una fascia di rispetto ambientale e di forestazione. Un intervento necessario per proteggere definitivamente il bacino idrico e la biodiversità, sottolinea l’assessore.
Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è in corso, con valutazioni affidate anche all’Agenzia del Demanio per prevenire contenziosi. Il costo stimato supera i 5 milioni di euro e l’obiettivo temporale indicato è il 2026. Accanto alla tutela ambientale, il piano guarda anche al recupero dei capannoni di archeologia industriale, da destinare a spazi per la didattica edalla ricerca universitaria, in collaborazione con La Sapienza, oltre ai servizi di prossimità come un asilo nido ed un consultorio, oggi carenti nel quadrante.
Il multipiano di Tor Tre Teste, in via Francesco Tovaglieri, è un altro nodo storico. Incompiuto da decenni, è diventato nel tempo il simbolo di un fallimento urbanistico. «Per anni – ricorda Scalia – si sono susseguiti progetti e ipotesi, spesso bloccati da fallimenti, vincoli o normative antisismiche cambiate nel tempo».
Oggi lo scenario è mutato: l’immobile è stato inserito nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni del Comune di Roma, avviando un percorso di trasformazione che prevede una quota significativa di housing sociale, almeno il 50% della superficie utile lorda, con una richiesta municipale di innalzamento al 60%. Al piano terra troveranno invece spazio funzioni pubbliche e sociali, mentre grande attenzione sarà riservata alla qualità architettonica, anche in relazione alla vicinanza della chiesa di Richard Meier. Sono previsti inoltre interventi sulla viabilità e sui parcheggi dell’area.
I cantieri del PNRR rappresentano un altro asse centrale dell’azione amministrativa, e grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, spiega l’assessore, si sta intervenendo su strutture che da anni erano ferme. Tra i progetti più avanzati figurano le biblioteche di via Fontechiari e via Delia: quella di via Fontechiari potrebbe essere consegnata per prima, mentre per entrambe la scadenza definitiva resta fissata a dicembre 2026.
Sempre sul fronte dei servizi sociali, proseguono i lavori nella palazzina comunale di via Carpineto, destinata ai progetti per il “Dopo di noi” ed ai percorsi di autonomia seguiti direttamente dal Servizio Sociale municipale. Un intervento che parla di inclusione e dignità e non solo di edilizia.
La riqualificazione delle aree degradate passa anche da interventi simbolici come quello sull’ex Teatro Tenda di via Perlasca, attualmente in fase di smantellamento da parte del Servizio Giardini. L’obiettivo è liberare e ripulire l’area per poi pubblicare un bando per realizzare una nuova struttura sportiva a servizio del quartiere.
Sempre in ambito culturale, sono in fase avanzata i progetti legati al Teatro dell’Opera di Roma: dalla nuova sala prove professionale presso il Centro Servizi Prenestino di Viale Palmiro Togliatti, e dotata di un palco identico a quello reale, alla ristrutturazione dei capannoni del Quarticciolo, finanziata con fondi europei ed in parte destinata ad attività artigianali del territorio.
Centocelle resta uno dei fronti più complessi, con alcune partite ancora aperte. Tra queste l’ex Teatro Nuovo Pianeta di via Romolo Lombardi, la cui demolizione è resa difficile dagli elevati costi. Infatti, in assenza di fondi dedicati si sta lavorando con il Servizio Giardini per la rimozione e la pulizia dell’area, con l’obiettivo di chiudere la questione entro il 2026.
Altro caso emblematico è quello del Parco De Chirico. Dopo una lunga attività di verifica, è stato accertato che l’immobile è di proprietà comunale, ed il Dipartimento Patrimonio sta procedendo con le ordinanze per poterlo restituire a funzioni pubbliche o al Servizio Giardini.
Ecco un quadro d’insieme delle tempistiche:
→ Esproprio Ex SNIA: Progetto di fattibilità in corso – Termine Fine 2026 (obiettivo)
→ Biblioteche PNRR: Cantieri in corso – Ter mine Dicembre 2026.
→ Multipiano di Tor Tre Teste: Inserito nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Iter 2025–2027.
→ Sala prove Teatro dell’Opera: Progetto esecutivo in fase di completamento Termine prevista, fine mandato.
La sfida finale, come emerge nell’intervista con l’Ass. Sergio Scalia, rimane tutta nella capacità di trasformare una pianificazione complessa in risultati tangibili, dove rigenerare senza consumare suolo significa ricucire ferite urbane storiche e restituire al territorio spazi, servizi e funzioni pubbliche. Una sfida che, per il Municipio V, coincide con la possibilità di voltare pagina dopo decenni di attese.


















