
Tra i diversi problemi della Sanità ci sono le cosiddette prestazioni “fuori soglia”, quelle cioè dove i tempi di attesa vanno oltre il limite garantito dalle norme. La Giunta regionale, nel pomeriggio di Giovedì 10 ottobre ha deliberato uno stanziamento di 17 milioni di euro per l’erogazione di 400 mila prestazioni, su proposta del presidente Rocca.
Riallineamento ai tempi previsti
Con la misura si riporteranno le attese ai tempi previsti dalle norme. “Prestazioni urgenti: entro 72 ore. Brevi: entro 10 giorni. Differite: entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli accertamenti specialistici. Prestazioni programmabili: entro 120 giorni”. La destinazione dei fondi alle Asl nel territorio del Lazio sarà ripartita sulla base del numero delle attuali prestazioni fuori soglia.
La soddisfazione del governatore
Il presidente della Regione, Francesco Rocca si è detto orgoglioso del lavoro che si sta facendo sulle liste d’attesa, che dice essere un tema di “giustizia e qualità per i pazienti”. Rocca spiega che lo stanziamento di 17 milioni di euro per le Aziende garantirà 400 mila prestazioni fuori soglia. Il presidente ricorda che questo “è un passo avanti per una gestione virtuosa ed efficiente delle prenotazioni sanitarie nel Lazio. Il nostro obiettivo finale, secondo le linee-guida del Ministero della Salute”.
Ha poi sottolineato come tutto ciò è possibile grazie al lavoro di pianificazione, territorio per territorio. “Un risultato, che ci ha impegnati fin dal primo giorno. Impossibile da ottenere senza il lavoro del direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani, dei dirigenti regionali e di tanti collaboratori. A loro va la mia gratitudine. Insieme stiamo cambiando il nostro Servizio sanitario regionale, restituendo dignità ed orgoglio tanto agli operatori quanto ai cittadini laziali”.
Cosa cambia adesso
Le aziende sanitarie ora, entro 20 giorni dovranno predisporre un Piano per l’abbattimento delle liste di attesa, poi attuare le misure stabilite entro i successivi 60 giorni. Il provvedimento teso al superamento delle liste di attesa fuori soglia, interviene su vari punti. Dall’informatizzazione della gestione delle liste, all’integrazione delle agende pubbliche con quelle delle singole strutture private accreditate nel Recup.
Il Recup dal 1 gennaio 2024 è l’unico punto di accesso. Un’altra misura parte della riforma organica del Recup, introdotta dall’insediamento dal presidente Rocca e dal direttore della direzione Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani. Dal mese di settembre, l’Amministrazione regionale è in grado di monitorare giornalmente le prestazioni di specialistica ambulatoriale che superano i tempi di garanzia previsti per le liste di attesa.
Il lavoro delle Aziende
Le modalità che le aziende dovranno attuare sono: l’utilizzo delle prestazioni aggiuntive in via prioritaria e principale. L’attività libero-professionale intramuraria in via subordinata. Il ricorso al privato accreditato con le strutture presenti sul territorio, motivando la mancata attivazione delle misure interne. In questo caso, le Aziende procederanno all’assegnazione di un budget aggiuntivo, sottoscrivendo un contatto di accordo. Le Aziende dovranno inoltre attivare un monitoraggio volto a verificare che le misure previste siano attuate.
Foto: tuttigiorni.info


















