Sezze, incendio in negozio di fuochi d’artificio e si scatena il panico

Verso le ore 13 di ieri, venerdì 18 luglio, Il fumo ha cominciato a salire all’improvviso, cupo e minaccioso, da una rivendita di fuochi d’artificio su Corso della Repubblica a Sezze (Latina). L’aria era densa di inquietudine. Chi si trovava all’interno del locale ha avuto solo pochi, preziosi secondi per comprendere l’incubo imminente e mettersi in salvo. Poi, il fragore: una prima, tremenda deflagrazione ha squarciato il silenzio. E dopo quella, un crescendo di esplosioni ha fatto tremare il quartiere.

Raggiunta un’auto in sosta dalle fiamme

Le fiamme, furiose e indomabili, si sono presto estese, fino ad avvolgere completamente un’auto parcheggiata nei pressi. La Fiat 500 è stata letteralmente divorata, lasciando dietro di sé solo una carcassa annerita. L’intera città è piombata nel caos: urla, panico, gente in fuga. Il fumo nero si è alzato come un presagio sinistro, visibile da chilometri di distanza.

Il timore che nel negozio ci fosse qualcuno

Sembrava l’inferno sceso in terra”, commenterà qualcuno, ancora sotto shock. I boati continuavano a squarciare l’aria: un bombardamento a cielo aperto, alimentato dalla polvere da sparo che sembrava inesauribile. La paura che potesse esserci qualcuno intrappolato dentro ha gelato il sangue di tutti. Le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e gli operatori del 118 si sono precipitati sul posto, cercando di domare il disastro e scongiurare una strage. Grazie al loro intervento tempestivo, l’inferno non ha causato vittime.

Il sindaco in prima linea

Lidano Lucidi, Il primo cittadino del Comune pontino conosciuto anche come Sezze Romano, ha raggiunto immediatamente il luogo della tragedia sfiorata. Con il volto teso e lo sguardo vigile, ha seguito ogni fase delle operazioni di messa in sicurezza, mostrando vicinanza e determinazione. La priorità, sin da subito, è stata proteggere la popolazione e verificare l’entità dei danni, ingenti, all’attività commerciale e all’intera area circostante.

Le indagini: dubbi sulle cause

Resta un mistero l’origine di questo incubo. Le forze dell’ordine esaminano le macerie alla ricerca di risposte. È stata una tragica fatalità? Una negligenza? Le ipotesi restano aperte. La città si è fermata e solo per un caso non si piangono vittime. Ma il pensiero corre a ciò che sarebbe potuto accadere. Una tragedia mancata per un soffio.

Foto tratta dal web