Trevi Nel Lazio, Per la prima volta  dopo 106 anni, Trevi dimentica i suoi caduti

  Un’amministrazione comunale ha tra i suoi compiti, quello di tutelare e valorizzare le tradizioni storiche locali, al fine di proteggere l’identità della comunità, rafforzando il senso di appartenenza dei cittadini. In questi giorni si è sollevato lo sdegno da parte della comunità trebana verso l’Amministrazione del Sindaco Francesco Graziani, perché dopo 106 anni il 15 agosto scorso, non si è svolta la cerimonia di ricordo ed ossequio per i caduti delle guerre, in onore della sezione combattenti. Infatti  fu fondata nel 1919 come una delle prime sezioni d’Italia per i reduci della Prima guerra mondiale, custodisce da oltre un secolo il ricordo dei caduti e le radici della comunità, dal 1920 ogni 15 agosto, una rispettosa e sentita cerimonia alla presenza di autorità, civili, religiose e militari si è svolta presso il monumento ai caduti (nella foto) alla presenza dello storico gonfalone della “Sezione combattenti”, un momento rispettato da tutte le Amministrazioni Comunali che si sono alternate in questi 106 anni, evento interrotto dall’attuale amministrazione del Sindaco Francesco Graziani, con sgomento dell’intera popolazione. “E’ scandaloso quello accaduto il 15 agosto –ha commentato l’ex Sindaco Silvio Grazioli–  giornata che rappresentava anche la festa dell’associazione combattenti di Trevi. La Sezione degli ex combattenti di Trevi nel Lazio ha radici storiche profonde, essendo stata fondata nel 1919 come una delle prime sezioni d’Italia per i reduci della prima guerra mondiale. Dopo 106 anni per la prima volta dal 1920, non si è svolto il tradizionale  corteo verso il monumento ai caduti e deposizione della corona di fiori. Un  atto irresponsabile verso i nostri caduti, la nostra storia, e verso la  popolazione. Non ci sono parole per definire quanto accaduto. Il tutto nella massima indifferenza di quest’Amministrazione, i cui amministratori che fino a qualche settimana fa erano baldanzosi per il paese, oggi scappano e si rinchiudono dentro il Comune”.    Tanti i commenti di sdegno  che sono circolati sui social, anche da oriundi trebani , che come ogni anno si aspettavano questo evento di rispetto verso i propri avi che hanno perso la vita, perché oggi noi potessimo godere di questa democrazia: “Oggi  festa di Maria Assunta , per la prima volta a Trevi non si è svolto il tradizionale omaggio al monumento ai caduti ed ai reduci delle due guerre mondiali. Diverse persone , me compreso sono rimaste sbigottite e sconcertate. Non si è saputo il motivo. Resta però l’amarezza per tutti coloro che oggi i aspettavano il rispetto , l’onore ed il vivo ricordo dei combattenti trebani”. Molto sentito e logico, la riflessione esposta dal venticinquenne Riccardo Riggi già consigliere comunale nella passata amministrazione Grazioli, che invita soprattutto gli attuali amministratori e Sindaco a riflettere sull’importanza della memoria locale. “Il 15 agosto, nella nostra Trevi, -scrive Riccardo Riggi-  ogni anno da oltre un secolo si teneva una manifestazione per onorare i compaesani caduti in guerra. Quest’anno, constatiamo che tale evento non ha avuto luogo. Il punto che desta maggiore preoccupazione è la perdita della memoria collettiva. Forse ciò è dovuto al fatto che, fin dalla mia infanzia, durante il percorso scolastico, mi è stato insegnato che la conoscenza della storia può aiutarci a evitare di ricadere negli stessi errori e nelle brutalità che hanno caratterizzato l’umanità nel corso dei secoli. In un periodo storico come quello attuale, segnato da conflitti ovunque, non rendere gli onori ai caduti implica fare lentamente passi avanti verso l’oblio. Non si tratta di una semplice manifestazione o di una mera tradizione, è qualcosa di più profondo. Un momento per trasmettere il ricordo, il dolore e la conoscenza alle nuove generazioni. Giornate come il 15 agosto sono importanti, anzi fondamentali per Trevi, per l’Italia e per il Mondo intero”.