“Quando si tratta di disinformazione il gruppo di opposizione “Unione e Cambiamento” sale sempre sul podio”, commentano così alcuni residenti della località degli Altipiani di Arcinazzo, in relazione alle false dichiarazioni pubblicizzate senza alcuna verifica sulla chiusura di una delle due strutture di accoglienza sita lungo la strada di Guarcino nel territorio del Comune di Trevi Nel Lazio. “.….Preoccupati per l’incomprensibile silenzio – si legge in una nota sui social di Unione e Cambiamento- abbiamo deciso di proporre un’interrogazione urgente al Sindaco, sia per conoscere quale autorità fosse intervenuta, sia per conoscere le motivazioni della chiusura stessa, sia per avere cognizione dei provvedimenti adottati. Dell’Interrogazione abbiamo data comunicazione alla stampa locale la quale, essendosi già allertata per suo conto, con solerzia, ha provveduto a rendere pubblica la notizia (senza verificarne l’autenticità ndr). RAMMENTIAMO CHE, il sindaco, nel caso di comuni come quello di Trevi, oltre che capo dell’amministrazione, riveste sia la qualifica di AUTORITÀ DI PUBBLICA SICUREZZA, sia quella di AUTORITÀ LOCALE DI IGIENE E SANITÀ. Si ritiene, pertanto, che lo stesso sindaco, sia stato direttamente coinvolto in ogni decisione, anzi, a fronte di alcuni possibili fatti inerenti l’ordine pubblico, ovvero l’igiene pubblica, sarebbe proprio il primo cittadino a dover assumere i provvedimenti connessi alle sue funzioni. DA PARTE del sindaco, invece, NESSUN “COMUNICATO STAMPA”, nessun articolo del GIORNALISTA TASCABILE. CHISSÀ PERCHÉ? Del fatto, comunque vada, per nostra iniziativa, se ne dovrà discutere nel corso del prossimo consiglio comunale e, comunque, entro 30 giorni dalla presentazione dell’Interrogazione”. Chiaramente le fake news non meritano pubblicità, e di certo sono un elemento caratteristico della macchina del fango. “Il Comune -commenta il Sindaco l’avv. Silvio Grazioli- non ha avuto alcuna comunicazione da parte di alcun ente, in relazione alla chiusura del centro, per il semplice fatto che il centro di accoglienza non è stato chiuso definitivamente. Considerando che la struttura contiene più di 25 ospiti, i Vigili del Fuoco hanno chiesto l’adeguamento del sistema di riscaldamento e per fare questi lavori l’organizzazione della struttura ha chiesto alla Prefettura di Frosinone di ridistribuire momentaneamente gli ospiti, nei centri di accoglienza della Provincia, il tempo necessario (circa 2 mesi) per attuare tali lavori, a seguito gli ospiti torneranno nella struttura degli Altipiani”. L’allarmismo creato dal gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento” come giustamente ha commentato ironicamente il Sindaco Grazioli può paragonarsi ad un’opera di William Shakespeare: “Tanto rumore per nulla”. Intanto cresce il medagliere delle figuracce di “Unione e Cambiamento”….

















