
Chi condivide la propria vita in compagnia di un cane, sa bene che tra le sue esigenze c’è quella di scorrazzare nel verde. Per il nostro amico a quattro zampe si tratta di un’esigenza fisica ma anche emotiva. Ci sono però alcuni che si oppongono a queste presenze nei giardini o nei parchi. Poiché, affermano: pregiudicano la libertà, ad esempio di portarci i bambini, e poi i cani fanno la cacca, che si nasconde nel verde…
Cani si, cani no
Le diverse scuole di pensiero obbligano le amministrazioni a provvedere alla stesura di regole chiare, senza penalizzare l’una o l’altra parte. In fondo il verde pubblico è un diritto per tutti, anche per i cani. Basta quindi individuare le zone a loro interdette perché destinate magari ai giochi per i bambini. Il Comune di Roma ha stilato una serie di norme e regole che garantisce entrambe le esigenze, quelle di chi vuole i cani fuori dai parchi e quelle di chi chiede zone di verde pubblico per lo scopo. Vediamo nel dettaglio come comportarsi.
Le norme
Codice di comportamento dei proprietari dei cani nei luoghi aperti, giardini, parchi e aree pubbliche ai sensi dell’art. 30 (comma 1, 2, 3), art. 31 (comma 1, 2) e art. 34 (comma1, 2, 3) del Regolamento sulla tutela degli animali Accesso ai giardini, parchi ed aree pubbliche, luoghi privati.
I cani muniti di guinzaglio (estensibile o non estensibile) o museruola accompagnati dal proprietario o da altro detentore possono accedere a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico. Inclusi giardini e parchi, ad eccezione di quelli dove è espressamente vietato. Il divieto è reso tale dopo il parere vincolante dell’Ufficio per la tutela degli animali. Tale divieto è indicato con apposita segnaletica che riporta l’indicazione dell’area verde accessibile ai cani più vicina.
Nei luoghi aperti dove non è presente il pubblico e nelle aree appositamente attrezzate i cani possono essere condotti senza guinzaglio e senza museruola. Sempre sotto la responsabilità del proprietario o del detentore. I cani di indole aggressiva dovranno comunque essere condotti con guinzaglio e museruola.
E’ vietato l’accesso ai cani nel raggio di cento metri dalle aree destinate e attrezzate ad aree giochi per bambini.
I percorsi e le zone destinate ai cani
Nei giardini, parchi e altre aree di verde pubblico, sono individuati, autorizzati e realizzati spazi destinati ai cani, dotati anche delle opportune attrezzature. La disposizione di queste aree è a cura dell’Ufficio competente per la tutela degli animali. Queste zone, laddove possibile, sono indicate con appositi cartelli e delimitate fisicamente. Negli spazi a loro destinati, i cani possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la responsabilità degli accompagnatori, senza determinare danni alle strutture presenti.
Attenzione alle deiezioni
Per i bisogni fisiologici, i cani devono essere condotti negli spazi di terra in prossimità di alberi, negli spazi verdi ed in prossimità degli scolatoi a margine dei marciapiedi. In ogni caso i proprietari o i detentori sono tenuti alla raccolta delle feci emesse dai loro animali, in modo tale da evitare l’insudiciamento dei marciapiedi, delle strade e delle loro pertinenze.
Questo obbligo va rispettato anche nelle aree attrezzate dei parchi pubblici, o altre aree ritenute idonee, destinate alle attività motorie, ludiche e di socializzazione degli animali. Per assolvere a questo, gli accompagnatori dei cani dovranno munirsi di palette ecologiche o altra attrezzatura idonea all’asportazione delle deiezioni. Sono esentati i non vedenti accompagnati da cani guida e particolari categorie di portatori di handicap impossibilitati alla effettuazione della raccolta delle feci.
Non è ammesso lasciar defecare i cani nel raggio di 100 metri dalle aree attrezzate per i giochi dei bambini.
Occhio a chi contravviene alle regole
Insomma si tratta di poche regole che sono poi alla base di un normale comportamento civile, educato e rispettoso del prossimo. Duole tuttavia constatare che da parte di alcuni, queste semplici regole vengono ignorate. Le amministrazioni si adoperano per una giusta e corretta gestione del bene comune, come appunto il verde pubblico. Occorre però che gli altri proprietari di cani o semplicemente chi si trova nel parco, abbia il coraggio di segnare tempestivamente alle autorità le eventuali infrazioni. Solo la collaborazione dei cittadini può garantire il giusto equilibrio nel godimento del verde pubblico da parte di tutti.
Foto centropagina.it


















