
Dalle prime ore dell’alba, un’ondata di studenti ha preso possesso del Liceo Cavour, a due passi dal Colosseo. Sulla facciata dell’istituto campeggia un enorme striscione. «Blocchiamo tutto per fermare lo Stato terrorista di Israele». A srotolarlo sono stati i ragazzi del Collettivo Autonomo del Liceo insieme ai militanti di Osa. Circondati da bandiere palestinesi e avvolti dal fumo dei fumogeni che hanno colorato l’aria.
“Oggi, 29 settembre, occupiamo il liceo Cavour al fianco degli studenti e delle studentesse che da anni si battono per il popolo palestinese e che, il 22 settembre hanno riempito le piazze durante lo sciopero generale!” Annuncia con forza Osa sui social. L’occupazione viene descritta come “un altro passo deciso dell’equipaggio di terra per infrangere il blocco navale di Israele”, in solidarietà con la Global Sumud Flotilla.
Il messaggio del Collettivo: “Censura e complicità del governo”
Nel comunicato ufficiale, il Collettivo Autonomo del Cavour spiega che questa protesta rappresenta una netta chiusura con il passato. “Non è un gesto simbolico né un atto isolato. È la risposta a una necessità politica profonda: vogliamo che la nostra voce contribuisca, con azioni radicali e conflittuali, alla resistenza palestinese”.
Gli studenti denunciano con rabbia anche la direttiva dell’Ufficio scolastico regionale, che vieta di discutere del conflitto nei collegi docenti. “Questa è complicità. È censura. È trasformare la scuola in uno strumento del governo, lasciandolo libero di portare avanti, nel silenzio, la sua complicità nel sangue”.
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Foto: open.online

















