
Atterraggio forzato per i droni di Amazon in Italia. Il colosso dell’e-commerce ha deciso di rimettere i pacchi con i piedi per terra e di spegnere (almeno per ora) i motori del progetto di consegne volanti nel nostro Paese. Prime Air resta così parcheggiato in hangar, nonostante abbia già spiccato il volo negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Enac: “una sorpresa”
A dare la notizia è stata l’Ente nazionale per l’aviazione civile, che non nasconde un certo stupore. Amazon ha infatti comunicato la sospensione del progetto di “drone delivery” avviato a San Salvo, in Abruzzo, insieme alla rinuncia alla certificazione come operatore. Cioè: niente droni nei cieli italiani, almeno per il momento.
Secondo l’Enac, la scelta è arrivata come un fulmine a ciel sereno ed è legata a decisioni interne di Amazon e a qualche turbolenza nei conti. Turbolenze tutt’altro che leggere: sul tavolo ci sono 511 milioni di euro da versare al Fisco per chiudere una lunga partita di contestazioni. Come l’indagine della Procura di Milano che ipotizza frodi fiscali da 1,2 miliardi di euro, connesse all’Iva non versata da venditori cinesi attivi sulla piattaforma.
Per adesso consegne solo a terra
Detto ciò, per Amazon, in Italia non ci sono (al momento) le condizioni ideali per far decollare Prime Air, nonostante i test già effettuati in Abruzzo. Nessun addio definitivo, però. L’azienda ci tiene a ricordare che negli ultimi 15 anni ha investito oltre 25 miliardi di euro nel Paese, con più di 19.000 dipendenti e oltre 60 sedi operative. Insomma, i pacchi arrivano lo stesso, ma non volando.
Come dovevano arrivare i pacchi dal cielo
Il sogno delle consegne volanti era iniziato nell’ottobre 2023, quando Amazon aveva annunciato all’Enac l’intenzione di affidare i pacchi anche ai droni. Un anno dopo era arrivato il primo test: in volo il modello MK30, 35 chili di tecnologia capace di decollare e atterrare in verticale e trasportare pacchi fino a 2,3 chili.
La fase iniziale prevedeva consegne entro 12 chilometri dal centro logistico di San Salvo. I droni, instancabili, avrebbero potuto effettuare fino a 168 voli in otto ore, resistere alla pioggia leggera e volare il doppio rispetto ai modelli precedenti. A bordo, visori intelligenti e algoritmi pronti a schivare ostacoli, animali e persone.
Tutto sembrava pronto per il debutto nella primavera del 2026. Poi, però, Amazon ha tirato il freno a mano. Progetto sospeso, cieli italiani liberi e pacchi che, per ora, continuano a viaggiare su quattro ruote invece che con le eliche.
Foto: Cosmetorio.it


















