
La città di Roma continua a muoversi concretamente verso un modello urbano più sicuro e a misura di bambini. La Giunta Comunale ha dato il via libera ai Progetti di Fattibilità Tecnico Economica per otto nuove “strade scolastiche”, che si aggiungono alle quindici già realizzate in passato.
L’annuncio è stato dato dall’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, che ha spiegato come queste aree pedonali siano un passo concreto verso la chiusura al traffico intorno agli istituti scolastici. L’obiettivo è di migliorare la vivibilità nei quartieri.
Le otto nuove strade scolastiche sorgeranno nelle seguenti zone della città
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via Calimera 133 (Municipio VI)
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via Amulio 4 (Municipio VII)
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via Brembio 83 – Labaro (Municipio XV)
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via Jaime Pintor 6 (Municipio III)
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via Romolo Balzani 55 (Municipio V)
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via di Giardinetti 85 (Municipio VI)
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via Alessandro Crivelli 24 (Municipio XII)
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largo Alessandrina Ravizza 2 (Municipio XII)
Come ha tenuto a precisare l’assessore, questi interventi non servono soltanto a rendere più sicuro l’accesso alle scuole per bambine e bambini. L’idea è anche di: restituire spazi urbani di qualità. Promuovere l’autonomia dei ragazzi. Offrire aree sicure per socializzare e muoversi in serenità e in sicurezza.
Meno traffico e migliore qualità dell’aria
I vantaggi attesi sono molteplici e immediati: riduzione del traffico e della sosta selvaggia davanti alle scuole. Miglioramento della qualità dell’aria. Creazione di ambienti pubblici più vivibili dove bambini e famiglie possano spostarsi in tranquillità, senza il rischio legato all’intenso passaggio automobilistico.
Quando succederà
Dal punto di vista temporale, spesso i progetti si muovono in più fasi: prima la fattibilità, poi, se confermato, il progetto e l’attuazione pratica. Nel caso delle strade scolastiche, l’approvazione del progetto di fattibilità è stata ufficializzata il 9 dicembre 2025.
Per quanto riguarda l’avvio e la conclusione dei lavori, non è stato indicato un calendario preciso a livello generale per tutte le otto nuove aree. Tuttavia, si riesce ad avere un’idea, guardando ad esperienze analoghe. In alcuni Municipi i lavori di pedonalizzazione e messa in sicurezza delle aree scolastiche (incluse segnaletica, marciapiedi, rifacimento pavimentazioni) sono spesso inseriti in un più ampio piano di manutenzione urbana. Ad esempio, la stessa amministrazione ha recentemente stanziato altri 58 milioni per manutenzioni stradali in tutta la città.
Questo rende plausibile che le nuove strade scolastiche possano essere realizzate entro i prossimi 12 mesi, ma, più realisticamente viene da supporre anche tempi più lunghi. Tutto dipende da appalti e logistica.
Una città sostenibile
In un contesto più ampio, l’estensione delle “strade scolastiche” si inserisce in una strategia urbana volta a rendere la città più sostenibile, verde e sicura. Zone pedonali o a traffico limitato aiutano a ridurre l’inquinamento, a diminuire il rumore e a promuovere la socialità nei quartieri. Soprattutto attorno agli istituti scolastici dove ogni giorno transitano famiglie, bambini e insegnanti.
Queste iniziative non sono solo opere infrastrutturali, ma un investimento nella qualità della vita, nella sicurezza delle persone più fragili e nel diritto a spazi urbani vivibili. Elementi fondamentali per costruire una città più a misura della comunità e delle famiglie.
Fonte e foto: Comune di Roma


















