Finalmente qualcosa si muove (e non sono i treni, per ora)
Dopo anni di attesa il progetto della nuova stazione ferroviaria del Divino Amore, lungo la linea FL7 Roma–Formia–Napoli, sembra finalmente prendere… il treno giusto. Un’infrastruttura destinata a cambiare la vita (e forse anche l’umore) di migliaia di pendolari del quadrante sud di Roma, tra Ardeatina, Falcognana e dintorni.
Non sarà pronta domani (né dopodomani), ma per la prima volta si intravede una direzione chiara. E soprattutto: i soldi ci sono davvero.
RFI paga il conto
La Regione Lazio e Rete Ferroviaria Italiana hanno finalmente trovato la quadra. Una soluzione che costa meno, si fa prima e mette d’accordo tutti. Come spiegano il senatore Andrea De Priamo e il capogruppo di Fratelli d’Italia in IX Municipio Massimiliano De Juliis. “Le alternative valutate – raccontano – avrebbero richiesto tempi biblici e un portafoglio più spesso. Con questa versione, invece, si risparmia tempo e qualche milione di euro”. E qui arriva il colpo di scena: sarà RFI a coprire tutta la spesa, circa 20 milioni di euro.
Perché costa meno?
“Costruire la stazione accanto al centro abitato – spiega De Juliis – consente di ridurre i costi. Prima era previsto un cofinanziamento anche della Regione e del Comune di Roma, ora non serve più”.
Le infrastrutture dell’infrastruttura
Durante l’ultimo incontro tecnico sono stati messi a fuoco anche i dettagli del territorio. Il progetto (ancora non definitivo) include un parcheggio da 150 posti. Inoltre, per rendere agevole l’accesso alla stazione è prevista una rotatoria su via Ardeatina.
Secondo i promotori, siamo prossimi alla fase operativa. “Il progetto è pronto – assicurano De Priamo e De Juliis – adesso la palla passa alla Valutazione di Impatto Ambientale e alla Conferenza dei Servizi. In 4-5 mesi potremmo avere il via libera”. Anche dalla Regione Lazio confermano che la macchina burocratica è partita (finalmente) e che la Conferenza sarà convocata entro fine anno.
L’assessore alla Mobilità
Fabrizio Ghera, assessore regionale alla Mobilità, si dice soddisfatto: “È una svolta concreta per un’opera attesa da troppo tempo. Grazie all’impegno di RFI, del Governo e del Comune, la stazione del Divino Amore entra nella fase di progettazione vera”.
Secondo Ghera, l’intervento darà respiro a un quadrante della città spesso bloccato dal traffico e offrirà una valida alternativa al trasporto su gomma. E conclude, con tono quasi lirico: “Abbiamo lavorato in ascolto del territorio”.
Foto: urloweb.com



















