Davvero troppi gli incidenti mortali sulle strisce
Un annuncio che farà piacere a chi ha ancora l’abitudine (o il coraggio) di attraversare la strada a piedi a Roma. Dopo mesi di attesa e promesse a singhiozzo, la Capitale si prepara a mettere in campo i primi 150 attraversamenti pedonali rialzati. Piccoli “dossi” pensati non per far sobbalzare i nervi, ma per rallentare le auto e proteggere i pedoni.
Trovati 4 milioni di euro
Il Comune ha finalmente sbloccato 4 milioni di euro, pescati dalla recente manovra di assestamento di bilancio. Non si tratta di miracolo ma, solo di burocrazia che, per una volta, ha deciso di collaborare.
Un provvedimento pronto da mesi
Il progetto era già bello e confezionato da dicembre 2024, quando il presidente della commissione Mobilità, Giovanni Zannola, aveva proposto la delibera. Peccato che i soldi, all’epoca, fossero più introvabili di un parcheggio a Trastevere. Ora che il portafoglio si è aperto, si può partire.
Cinquanta morti nel 2024
L’urgenza non è certo un capriccio: solo a gennaio 2025, cinque pedoni hanno perso la vita. Cinquanta nel 2024. Un bollettino da zona di guerra. “Una strage da fermare”, ha dichiarato Zannola, con toni più che giustificati. Del resto, Roma vanta il poco invidiabile record nazionale di morti sulle strade. Il vero nemico è la velocità. E questi attraversamenti “a dosso” servono proprio a far rallentare chi crede di essere in pista, piuttosto che in città.
Dove saranno collocati
I nuovi attraversamenti, lunghi tra i 10 e i 12 metri, saranno piazzati su strade locali e di quartiere, non necessariamente a grosso flusso di traffico. Occhio particolare a scuole e zone 30, dove il pedone è già una specie in via d’estinzione. In determinate condizioni, si aggiungeranno anche restringimenti di carreggiata e illuminazione extra. (Tanto per dare una mano per vedere chi attraversa). L’obiettivo è chiaramente: visibilità, sicurezza e accessibilità, anche per chi si muove con difficoltà o disabilità.
Saranno realmente utili?
Sulla base di ricerche internazionali, risulta che misure simili possono ridurre del 60% la mortalità tra i pedoni. Ma qui non si tratta solo di numeri o ingegneria urbana: è anche una questione di principio. “A Roma camminare non deve sembrare un atto eroico – ha detto Zannola – ma un diritto, semplice e sicuro”.
Ostacoli burocratici rimossi
Dal punto di vista amministrativo, poi, c’è da festeggiare. Perché se una volta bastava il no di un ufficio tecnico per bloccare tutto, oggi quegli ostacoli sembrerebbero spariti come per magia. I Municipi, a quanto pare, hanno già cominciato a dare il via ai lavori.
In prospettiva, il piano è ambizioso: arrivare a 230 attraversamenti rialzati. Perché forse non cambierà tutto da un giorno all’altro, ma almeno per una volta, si mette il pedone al centro. O perlomeno… in mezzo alla strada, ma con più dignità.
Foto: monolitenotizie.it



















